Christian Bucchi prova a caricare l’Ascoli e il suo ambiente in vista di una partita importante. Una partita da giocare con il coltello tra i denti: “Finalmente torniamo a casa, sono sicuro che il nostro stadio sarà caldo domani. Sappiamo tutti quanto sono importanti per noi i tifosi. Ci spingono, ci danno carica, sono sicuro che nel ritorno faremo grandi cose con un connubio importante tra i tifosi, la società e la squadra”.
Il tecnico della formazione bianconera si aspetta conferme dopo la buona prova contro la Spal. Anche perchè per migliorare ulteriormente la classifica serve qualcosa in più: “La prestazione di Ferrara ci ha ridato un pizzico di serenità. Soprattutto abbiamo ritrovato nella qualità del gioco, nello spirito le nostre prestazioni. Questo è stato sicuramente importante. Per noi è un piccolo passo a cui aggiungere tanto altro”.
Bucchi non parla del Palermo. Il tecnico dell’Ascoli fa anzi capire ai rosanero cosa troveranno quando arriveranno allo stadio “Del Duca” domani: “Preferisco non parlare degli avversari. Dobbiamo preoccuparci di ciò che dobbiamo fare noi. Voglio essere chiaro. Chi verrà a giocare da noi troverà una squadra battagliera. Voglio vedere dei guerrieri. Come ho detto la scorsa volta, una squadra deve rispecchiare i suoi tifosi. Ascoli è questo, è un popolo da battaglia, e questa deve essere la nostra squadra”.
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Infine un commento su Francesco Forte e Federico Proia. Queste le parole di Bucchi sui volti nuovi in casa Ascoli: “Sono due giocatori fortemente voluti. Credo che abbiano le qualità tecniche e morali per star bene in questo gruppo e in questa società. Sono due ragazzi perbene, in gamba, hanno il veleno dentro, quello che abbiamo anche noi e che ci serve. Hanno delle qualità tecniche che vanno a completare i nostri reparti. Per Forte parla il suo curriculum, ho lavorato con lui a Perugia e so che è un uomo d’area ma anche un grande combattente. Per Proia parlano i numeri, è un centrocampista di inserimento che ha nella fase realizzativa la sua peculiarità”.

