Ritorno a casa per Eugenio Corini. Queste le parole del tecnico del Palermo alla vigilia di una gara per lui speciale: “Tornare a Brescia è sempre un’emozione speciale. Non è una partita come le altre. Cercheremo di dare il meglio di noi per trovare continuità. Abbiamo trovato una buona continuità al momento. Non mi sbilancio su come andrà perché è un campionato equilibrato, dobbiamo solo cercare di dare il massimo anche a Brescia”.
Il tecnico rosanero ha parlato anche della fine della sua storia da allenatore del Brescia, un anno fa: “Lo scorso anno ci siamo confrontati con Cellino sul prosieguo dell’esperienza, era giusto terminarla. Ci siamo lasciati bene. Con il presidente c’è stato sia confronto sia scontro. Un allenatore deve mettere in campo una squadra con le sue idee, mi è stato permesso di farlo. Se valuto il percorso, è stato bello. Il grande rammarico è stato di non avere giocato interamente la Serie A, perché la squadra poteva ambire a salvarsi. Oltre a questo, allenare a casa è bellissimo, entusiasmante ed anche difficile. È un grande piacere tornare”.
Si parla poi dell’avversario di giornata. La squadra è stata affidata ad Alfredo Aglietti dopo l’esonero improvviso di Pep Clotet: “Il Brescia è partito bene ed ha trovato continuità, con pareggi che potevano essere vittorie come Venezia ed Ascoli. C’è stata qualche difficoltà di risultati e hanno cambiato allenatore. Aglietti lo conosco, è molto bravo. Quest’anno non è andata bene quando abbiamo incontrato squadre reduci dal cambio di allenatore, sappiamo per cui quali difficoltà incontreremo. So come la squadra si è approcciata a questa gara in settimana, stiamo creando una identità e voglio vederla in campo. Gli avversari avranno una reazione emotiva”.
Le condizioni di Davide Bettella e Marco Sala sono sempre sotto la lente di ingrandimento. Corini risponde così in merito a un loro recupero, così come quello di Claudio Gomes: “Bettella e Sala dovrebbero rientrare domani, anche se si sono allenati a parte. Gomes è un grosso problema, ha avuto un dolore ai denti e non si è allenato. Proveremo a recuperarlo, non so se riuscirà a partire dal 1′ oppure a gara in corso. Cerchiamo di recuperare al meglio, partiamo in 24 con qualche dubbio”. Sulle condizioni del francese e sulla ripresa di Dario Saric, il mister parla così: “Saric ha fatto una parte di partita importante, molto sereno. Gomes vedremo come recuperarlo, non lavora da quattro giorni. Non so se metterlo dal 1′ o riservarmelo come cambio. Entrambi sono 50-50”.
Corini, inoltre, continua a vedere nella scoppola contro la Ternana la base dalla quale è stato ricostruito il campionato del Palermo dopo l’inizio difficile. “Io – dichiara – non ne ho mai fatto una questione personale, né da calciatore né da allenatore. La squadra ha saputo affrontare difficoltà di risultato e di identità, lavorando intensamente. C’è ancora tanta strada da fare. La crescita secondo me si vede dal post Terni, è stata continua moralmente e fisicamente. La forza emotiva che trovi dentro di te ti aiuta. Attraverso le difficoltà ti consolidi e capisci cosa vuoi essere. La piazza è ambiziosa e rappresenta uno stimolo costante che ho io stesso e trasferisco alla squadra”.
Si torna a parlare della gara del “Liberati”, dopo la quale è arrivato un filotto importante di risultati. “Lo spartiacque è stato Terni – sostiene Corini – , gli ultimi 25 minuti sono stati emotivamente tremendi. Non riuscivamo a tentare di pareggiare e abbiamo rischiato di subire tanto, come poi è accaduto. Siamo riusciti a ripartire col Pisa, potevamo anche vincere. La squadra era uscita male da una sconfitta, poi c’è stata la reazione motiva e un consolidamento tattico. Le difficoltà e gli errori ci sono sempre, l’importante è lavorarci sopra. Non siamo più morti in campo, lottiamo sempre consapevoli del fatto che abbiamo di fronte un determinato avversario. Il calcio è cambiato, ora ci sono cinque cambi. Il percorso è ampio e dobbiamo continuare a crescere. La partita di domani richiede un risultato perché può dare tanta autostima”.
Non manca neanche questa volta un riferimento alla tifoseria. Il tecnico ammette che il pubblico dà una carica supplementare alla squadra: “Io penso che la tifoseria sia la parte principale di ogni club. Noi abbiamo ruoli importanti per far rendere al meglio la squadra e per far capire qual è la nostra posizione. C’è sempre un contraddittorio, ma di fronte ho gente che ascolta e capisce. I tifosi non escono certo contenti quando perdono in casa, è normale. È una piazza però intelligente e per noi rappresenta uno stimolo”.
A Brescia ci sarà un’assenza importante, quella di Ionut Nedelcearu. Il tecnico del Palermo ha le idee chiare in merito alla sua sostituzione: “Nedelcearu è un giocatore importante, quasi sempre titolare. È un’assenza importante. Bettella spero di recuperarlo. Marconi ha sempre fatto bene. Abbiamo recuperato anche Lancini e Peretti. Il comparto difensivo non è in allarme. Metterò in campo chi ritengo più pronto”.
Chi ci sarà dopo una bellissima esperienza, è Matteo Brunori. Il capitano è reduce dallo stage con la Nazionale e Corini lo aspetta a braccia aperte: “Matteo è carico dell’esperienza a Coverciano. Ha fatto differenziato al rientro, poi si è riunito col gruppo. È uno status che si è conquistato in questi anni. Ogni step è una responsabilità in più in termini di atteggiamento. È spesso capitano e sta avendo una continua crescita, per cui deve continuare a spingere come sta facendo. Ha ancora margine di crescita. Sono contento per Stulac perché ha fatto una grande partita. So cosa può dare, l’ho sempre saputo. Ho sempre lavorato con lui per stimolarlo e fargli capire cosa volevo. Le risposte me le ha date nelle ultime gare. Col Cagliari ha avuto grande rabbia e voglia di vincere i contrasti. È stato determinante in occasione del calcio di rigore e poi nel calcio d’angolo. È una base di partenza”.

