Il Catania è ripartito dalla Serie D dopo aver subito il fallimento a causa dei molteplici problemi finanziari che colpirono la società rossazzurra nel corso della stagione 2021/22. Stessa sorte toccò al Palermo nell’ormai lontano 2019, in quell’occasione i rosanero subirono l’esclusione dai play-off di Serie B e il fallimento del club fu la conseguenza successiva. In entrambe le circostanze in soccorso sia di Catania che di Palermo arrivarono due cavalieri dalle spade lucenti che corrispondono ai nomi rispettivamente di Ross Pelligra e Dario Mirri. Se il cammino dei rosanero è ben conosciuto e ha portato alla promozione in Serie B e al seguente acquisto da parte del City Football Group, quello del Catania è ancora tutto da scrivere almeno per quanto concerne i risultati sportivi.
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Il Palermo di Pergolizzi
Dopo aver subito la relegazione in Serie D a causa dei molteplici problemi finanziari causati da una dirigenza poco competente, il Palermo ripartì dal campionato dilettanti. La guida della compagine rosanero fu affidata a un palermitano doc come Rosario Pergolizzi, uno che la panchina del Palermo l’aveva respirata sia in Primavera che in Serie A. Era la stagione 2019/20 e i rosanero si presentavano al via del girone I con una rosa di livello, una vittoria del campionato annunciata già a inizio stagione. Quello fu il primo campionato di calcio sospeso a causa di una pandemia, i rosanero ottennero la promozione in Serie C con 63 punti conquistati in 26 gare giocate.
Le ulteriori otto giornate non furono disputate e di conseguenza l’allora squadra guidata da Pergolizzi si laureò campione senza scendere più in campo. Il Palermo stabilì anche un record personale ossia dieci vittorie di fila, prima che all’undicesima giornata il Savoia si imponesse per 1-0 al “Barbera”. Al giro di boa gli uomini di Pergolizzi chiusero con soli 3 punti di vantaggio proprio sul club di Torre Annunziata.
Al termine del girone d’andata il Palermo chiuse a quota 41 punti al netto di tredici vittorie, due pareggi e altrettante sconfitte. La rosa era composta da tantissimi giocatori di categoria superiore: dal ritorno di Mario Alberto Santana passando per l’acquisto del centravanti Gianni Ricciardo, a gennaio tanti rinforzi tra i quali figuravano Nando Sforzini e Roberto Floriano.
Il Catania di Ferraro
La società etnea si è presentato ai nastri di partenza del girone I di Serie D da favorita assoluta, diverse le operazioni di mercato di livello messe in atto dalla dirigenza rossazzurra. Su tutti il ritorno di Francesco Lodi e gli acquisti di calciatori importanti per la categoria quali sono Andrea Russotto, Giuseppe De Luca e Francesco Rapisarda. Un inizio sfavillante quello del Catania che ha racimolato ben nove vittorie di fila nelle prime nove giornate, prima di incappare nel pareggio esterno in casa della Cittanovese. Gli etnei arrivarono a un solo successo dall’eguagliare il precedente record del Palermo (10 successi di fila) che invece resiste ancora.
Al giro di boa il Catania ha chiuso con 42 punti all’attivo, uno in più rispetto al Palermo 2019/20, collezionando tredici vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Proprio in merito agli scivoloni gli etnei hanno un piccolo vantaggio sui rosanero, infatti la prima caduta è arrivata solo alla sedicesima giornata e mai bissata almeno nel girone d’andata. Il vantaggio che hanno gli uomini guidati da mister Giovanni Ferraro è imponente, sono dieci infatti i punti sulle inseguitrici Locri e Lamezia Terme.

