Il Palermo ha conquistato la vittoria nel derby delle isole contro il Cagliari. Il bomber Brunori su calcio di rigore e il centrocampista Segre con un colpo di testa hanno trascinato i siciliani verso il trionfo. La rete di Pavoletti nel finale non è stata sufficiente per cambiare le sorti della partita. La squadra di Eugenio Corini saluta dunque il pubblico del “Renzo Barbera” col sorriso prima di avvicinarsi all’ultimo impegno dell’anno, quello in trasferta contro il Brescia. Il tecnico dei rosanero, in conferenza stampa al triplice fischio, ha commentato la prestazione dei suoi.
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Corini commenta Palermo-Cagliari
Eugenio Corini innanzitutto si è espresso sull’avvio della gara valida per la 18a giornata di Serie B. “Nei primi 25 minuti il Cagliari ha palleggiato bene, non riuscivamo a trovare i tempi corretti per pressare. Abbiamo aggiustato un po’ i tempi di uscita e siamo riusciti a contrarli meglio. Abbiamo cominciato a palleggiare con più coraggio, Stulac è stato bravo a vincere un rimpallo e prendersi il rigore, così abbiamo portato la partita dalla nostra parte. Nel secondo tempo l’abbiamo legittimata giocando con coraggio e personalità, avremmo potuto chiuderla prima. Mi è piaciuta la sofferenza che abbiamo messo in campo nei minuti finali”.
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Il percorso del Palermo dunque va avanti. “La consapevolezza c’è. Col Venezia abbiamo fatto buoni 25 minuti iniziali e poi abbiamo sofferto, oggi è stato il contrario. Il Cagliari ha una rosa di qualità, noi eravamo un po’ timidi. Quando abbiamo preso coraggio abbiamo iniziato a pressarli e a fargli forzare le giocate, acquisendo anche sicurezza. Per me è un peccato non averla chiusa come volevamo, la squadra in questo percorso ha sempre dato segnali di crescita nella lettura delle partite. Stiamo crescendo, vincere con un avversario così forte aumenta l’autostima. Mi è piaciuto come sono entrati i subentranti, hanno dato qualità ed energia”.
E sul fattore che oggi ha fatto la differenza: “Abbiamo sempre messo una pezza quando il Cagliari si è reso pericoloso. Abbiamo portato la partita dove volevamo e abbiamo giocato con coraggio, spinto da un pubblico straordinario che mette i brividi e rende tutto più facile. Il pubblico si riconosce negli sforzi dei giocatori e ci dà un sostegno in più. Abbiamo vinto tutti insieme, voglio creare questo ambiente. Se ci riusciremo e se la squadra riuscirà a farsi riconoscere, la squadra verrà appoggiata sempre di più”.
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La classifica adesso sorride ai rosanero, ma i piedi rimangono ben piantati per terra. “Il campionato è veramente bellissimo, c’è l’aspirazione al sogno ma anche il dramma. Dobbiamo essere equilibrati, non mi discosterò mai dall’obiettivo stagionale della società. Ora l’obiettivo primario è battere il Brescia. Da quando sono arrivato ho cercato di spiegare le difficoltà che avremmo avuto. Capisco che è difficile accettarle, ma i protagonisti devono essere i giocatori e se li prepari ad affrontare tutto nel modo giusto, riescono a crescere. Se giochi o alleni a Palermo poi puoi andare dappertutto. Abbiamo mangiato tanta merda nei due mesi precedenti, non ci siamo mai abbattuti, abbiamo lavorato e come sempre il tifoso è lì che aspetta. Dobbiamo accettarlo quando è contento e quando è deluso, devi solo lavorare e sfruttare le opportunità. Ogni partita è un’opportunità per dimostrare, questa ci dà grande consapevolezza e dobbiamo dimostrare personalità a Brescia”, ha concluso Eugenio Corini.

