Poche ore dopo l’annuncio della risoluzione consensuale del contratto con il Trapani, il Gela ha ufficializzato il ritorno del centrocampista palermitano Dario Maltese. Un ricongiungimento accolto con gran gioia nella piazza biancazzurra, che vede tornare tra le sue righe un giocatore dalla grande esperienza, con più di 200 presenze nel professionismo e che potrà certamente dare una mano concreta a risollevare le sorti del club.
Gela, Maltese: “Sapevo che prima o poi sarei tornato”
Ai microfoni di Sporticily abbiamo avuto l’opportunità di parlare proprio con Dario Maltese, che rispetto al suo ritorno a Gela ha dichiarato: “Per me è come se non fossi mai andato via. Gela mi ha lasciato tanti bei ricordi, e di conseguenza io li ho lasciati a loro. Ritrovarsi a mio avviso era una cosa scontata, e sapevo che questo momento prima o poi sarebbe arrivato”.
Già dal suo arrivo, Maltese ha percepito un cambio di passo notevole nell’ambiente gelese rispetto allo scorso anno: “Sicuramente già al mio arrivo ho visto una società molto organizzata che sa quello che vuole e che non ha alcun tipo di problema ad affrontare le problematiche. Il presidente è una persona molto schietta e sincera. Ho conosciuto delle persone veramente umili ma allo stesso tempo molto professionali e sicure di voler costruire un percorso importante a Gela”.
Un cambio di passo per risalire la classifica
Un cambio di passo dettato anche dall’arrivo di una figura d’esperienza come mister Pippo Romano, con la quale Maltese ha già avuto modo di confrontarsi: “Il mister è una persona e un allenatore d’esperienza. Conosce benissimo la categoria e il girone. Saprà sicuramente cosa trasmettere sia ai calciatori che all’ambiente di Gela, che comunque è molto esigente. Personalmente ho avuto modo di parlare col mister già al mio arrivo. Mi ha detto quali sono le sue visioni su di me e sul progetto. Io ovviamente, essendo un giocatore d’esperienza, mi sono messo a disposizione senza alcun tipo di problema”.
Una serie di segnali che, secondo Maltese, hanno un chiaro intento: “Sicuramente il mio arrivo a Gela, voluto fortemente dal direttore sportivo e dal presidente, è dovuto anche al fatto di voler riportare entusiasmo alla piazza ed esperienza al gruppo squadra. Così facendo si vuole cercare di uscire quanto prima dai bassifondi della classifica e cercare di rinforzarci ulteriormente per superare il prima possibile questo periodo negativo”.
Sul campionato e sui propri obiettivi
Rispetto al Girone I di Serie D, Maltese ha dato alcuni pareri personali sull’andamento delle squadre più discusse: “Credo che per organico che ha a disposizione la Nissa stia un po’ deludendo. Penso che un po’ tutti ci aspettassimo che i biancoscudati e la Reggina fossero le uniche due squadre a poter lottare per vincere il campionato. Ad oggi dico che vedo sia nella Vibonese che nell’Avola due squadre ben organizzate sul campo. Credo che fino alla fine entrambe potrebbero divertirsi e togliersi delle soddisfazioni, rispetto ad altre società che invece hanno speso parecchi soldi”.
Sulla corsa alla vetta della classifica, Maltese sottolinea come, a suo avviso, non ci sia più partita: “Sicuramente la Reggina ormai ha preso il volo. Alla guida c’è un presidente importante ed è una squadra affiancata da una piazza altrettanto importante. Credo che ormai non ci sia più nessuna rivale per la vetta, dato che la Nissa ha perso troppi punti per strada”.
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Infine, un piccolo passaggio legato ad un obiettivo personale a cui Maltese tiene particolarmente: “Io ho sempre pensato all’obiettivo del collettivo piuttosto che quello individuale. Non nascondo però che, tornato a Gela, mi piacerebbe segnare più spesso, in modo da poter sentire la gente urlare il mio nome dopo i miei gol”.


