Filippo Inzaghi commenta con la consueta lucidità la partita vinta dal Palermo contro il Padova. La squadra rosanero, questa volta, non ha fornito una prestazione all’altezza. In ogni caso, sono arrivati tre punti fondamentali, che portano la firma di Dominic Vavassori. I due gol del numero 9 hanno svoltato un match che non si era messo bene, dopo l’iniziale vantaggio ospite con Pastina.
Inzaghi commenta Palermo – Padova
Queste le parole con cui Filippo Inzaghi ha commentato la partita tra Palermo e Padova. “Non siamo partiti come sempre, stranamente. Non abbiamo avuto la consueta forza, eravamo disordinati. Lo penso al di là del gol subito che è fortuito. Ci siamo riorganizzati e abbiamo fatto un gran secondo tempo. La vittoria è meritata, anche se sofferta. Ci tenevamo a concludere con un successo questo primo ciclo di partite. Non abbiamo fatto nulla, la Serie B è difficile. Questa partita però ci dà slancio per continuare a migliorare”.
Inzaghi ha posto l’accento sullo switch che il Palermo ha fatto nelle partite in casa. Come ha detto in precedenza Mattia Fortin, ora il pubblico del “Barbera” sembra dare qualcosa in più. Anche quando le cose non vanno al meglio: “Io conosco la mia squadra e so cosa può fare. Siamo umani, a volte si dà tutto per scontato e si dimentica che ci sono gli avversari. Di scontato però non c’è nulla. Quando sono arrivato si diceva che al Barbera non si poteva giocare per la pressione, adesso invece sembra che non si possa perdere. Ho letto che solo il Barcellona ha fatto come noi in casa e mi sono preoccupato. Alla fine però l’abbiamo vinta nel modo giusto. Sono contento per chi è entrato. Estevez è una sicurezza, Gabrielloni ogni volta che entra anticipa il difensore e ci fa far gol. Gomes e Magnani hanno avuto meno spazio ma oggi si sono fatti trovare molto pronti e sono contento della risposta che mi hanno dato”.
L’importanza dei giovani
La marcatura a uomo fatta dal Padova in mezzo al campo è stata a lungo un problema. Il Palermo, come ha ribadito Inzaghi, ha avuto la capacità di andare oltre a queste complicazioni: “Ranocchia ormai ce lo marcano tutti, l’avevamo preparata. Il colpo preso da Bani ci ha influenzati, siamo rimasti in dieci per alcuni minuti. Abbiamo avuto una palla importante con Vavassori ma non siamo riusciti a segnare nel primo tempo. La prova è stata buona. Abbiamo tirato un po’ troppo la corda, ora proveremo a recuperare tutti gli infortunati durante la sosta, ad eccezione di Strefezza”.
La ricerca dei giovani è stata importante nel corso dell’estate. Ragazzi come Fortin e Vavassori stanno facendo la differenza. Inzaghi se li gode: “Noi abbiamo cercato sul mercato dei bravi giovani per affiancarli a quelli d’esperienza. Pensiamo di avere migliorato la rosa e al momento i risultati ci danno ragione, ma è ancora presto per dirlo. La squadra può migliorare ancora molto. Abbiamo fatto 24 tiri ma subendone 20. Per vincere i campionati dobbiamo andare cosi, tenendoci stretto quanto di buono fatto e migliorandoci”.
Inzaghi spinge il suo Palermo
Dennis Johnsen e Dominic Vavassori hanno confezionato la vittoria contro il Padova. Inzaghi, a proposito dei due esterni offensivi scelti per il Palermo di oggi, spende belle parole: “Johnsen e Vavassori speravo ci regalassero queste prestazioni, devono essere più continui durante la partita e non si devono accontentare. Io li sprono, sono molto contento di loro”.
Infine Inzaghi ha ammesso ancora una volta i miglioramenti fatti dal Palermo in questa stagione. Tante cose sembrano essere cambiate, soprattutto a livello di atteggiamento. Il meglio, però, potrebbe dover ancora venire: “Noi pensiamo di avere messo dentro qualcosa in più, visto che l’anno scorso i punti non sono bastati per ottenere la promozione. Dovevamo alzare il livello del gioco e cambiare qualcosa, lo abbiamo fatto. Questo ci ha portato dei pregi ma anche qualche difetto da migliorare. Se mi avessero detto che avremmo vinto sei partite e pareggiato una ci avrei messo la firma. Non c’è nulla di scontato, ma se abbiamo fatto come il Barcellona vuol dire che c’è valore e che si può andare oltre i propri limiti. In casa lo abbiamo fatto, in trasferta lo faremo”.

