Pietro De Giorgio, allenatore della Juve Stabia, ha parlato in sala stampa alla vigilia della gara dei gialloblù contro il Palermo. Il tecnico dei campani è all’esordio in Serie B in questa veste. Ma l’emozione più forte che questi prova non è l’ansia, bensì la curiosità di misurarsi contro una formazione di livello come quella rosanero. Al pari di conoscere i passi in avanti fatti dai suoi ragazzi, reduci da una pesante sconfitta a Frosinone. Per De Giorgio, comunque, si sono viste cose positive anche nel match di Coppa Italia e andranno confermate al Barbera.
Juve Stabia, De Giorgio: “Viste anche cose buone a Frosinone, stiamo crescendo”
Per De Giorgio la Juve Stabia deve affrontare ancora diversi passaggi di crescita. Ma la rosa sta evolvendo: “Siamo ancora ibridi. Artioli è arrivato la settimana scorsa e a Frosinone non lo abbiamo portato per farlo lavorare e metterlo in condizione per fare la settimana tipo con noi. Sarà convocato ma è arrivato da poco, come Kumi e Karic. Serve del tempo per assimilare i concetti. Mi rende però felice che i ragazzi che sono partiti con noi in ritiro abbiano raggiunto uno step avanzato e stanno dando una grossa mano ai nuovi per farli inserire. Sono contento ma saremo un po’ ibridi in queste prime partite”.
Dopo il 4-1 contro il Frosinone allo Stirpe c’è voglia di archiviare gli errori e guardare con ottimismo a questo prossimo incontro: “Mi auguro e farò di tutto per esordire bene come i miei predecessori. Metterò massimo impegno e grande voglia, c’è emozione per questo esordio impegnativo. Il Palermo è forte e giocheremo su un campo importante, ma credo che riuscirò a mascherare questa emozione. C’è curiosità per vedere quello che accadrà domani, voglio vedere all’opera i ragazzi. Abbiamo fatto cose buone a Frosinone, al netto del risultato. Dobbiamo ripartire da lì e limitare gli errori che senza dubbio si sono fatti”.
De Giorgio: “Palermo? Dobbiamo abituarci ai campi importanti”
Il tecnico dei campani annuncia possibili sorprese per l’undici titolare: “Cambieremo qualcosa sul piano della formazione, qualche innesto che è con noi da dieci giorni avrà minutaggio. C’è bisogno di un pizzico di esperienza per calibrare la squadra. Dal calciomercato sono arrivati dei portieri e siamo messi bene, ma non escludo che possa arrivare qualcun altro”.
Il campionato della Juve Stabia inizia in salita, visto il valore dei primi avversari (dopo Palermo ci saranno Sampdoria e Pisa). Ma De Giorgio non si scompone: “Avremo un duro inizio di campionato, dove affronteremo tre squadre attrezzate. Ma non vedo la cosa con pessimismo, può essere anche un bene. Io ne vedo tante di cose buone quando si gioca con squadre simili, che tanto poi le devi affrontare tutte. Andare a Palermo significa abituarsi a campi importanti, a climi caldi e squadre forti. Può aumentare e velocizzare l’adattamento dei giovani e dei nuovi arrivi alla Serie B. Ai ragazzi ho detto che non voglio vedere la timidezza vista a Frosinone nel primo tempo. Ci può stare, dato che era la prima partita diciamo di cartello. Ma adesso voglio vedere uno step di crescita sotto quell’aspetto”.
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“La Serie B l’ho fatta per tanti anni da giocatore e resta il più complesso dei campionati italiani. Non ci sono risultati scontati e ogni partita è aperta. Serve un giusto mix di tattica e tecnica, perché dei principi di gioco ben definiti aiutano i ragazzi ad esprimersi. Ma serve anche gruppo, cuore e sacrificio. Ieri si sono viste squadre che a livello di appartenenza e voglia hanno dato tutto”, conclude l’allenatore.


