Oliver Kragl e mister Alfio Torrisi tornano a condividere uno spogliatoio, inaugurando insieme il nuovo ciclo del Messina. Un “ritrovo” fortemente voluto da entrambe le parti, che ora si trovano nuovamente spalla a spalla per affrontare un’avventura tutt’altro che semplice, indipendentemente dalla categoria che dovranno affrontare i biancoscudati. L’entusiasmo per il nuovo inizio, però è palpabile, e sembrano esserci tutte le intenzioni di far tornare questo entusiasmo anche nella piazza.
Messina, Kragl: “Voglio fare qualcosa di bello in questa piazza”
Intervistati ai microfoni di WestSicily TV, Oliver Kragl e Alfio Torrisi hanno risposto ad alcune domande sul loro presente – ma soprattutto sul loro passato – sportivo. Nello specifico, Kragl ha subito esternato forte entusiasmo nell’aver ritrovato mister Torrisi: “A me fa tanto piacere stare di nuovo insieme e lavorare con il mister. Abbiamo un rapporto che va anche oltre il campo. Quest’anno ci siamo ritrovati e cercheremo di dare il massimo per vincere quest’anno. Dal mister mi aspetto di vedere quello che ho visto anche a Trapani, ovvero la capacità di trasmettere la propria grinta ai giocatori. Abbiamo solo un obiettivo qui, ed è per questo che siamo stati chiamati in causa: dobbiamo vincere a tutti i costi. Ed è per questo che siamo venuti qua”.
Voci di mercato, prima dell’ufficialità al Messina, davano quasi per fatto il ritorno di Kragl in maglia granata, ma poi qualcosa è sfumato: “Questo è il mio lavoro, e io devo pensare innanzitutto cosa è meglio per il mio futuro. Oggi ho scelto di andare a Messina per fare qualcosa di bello anche in questa piazza, riportando la squadra dove merita. In passato sono già stato qui e sono stato bene, altrimenti non sarei tornato. Chiaramente uno dei motivi del mio ritorno qui è mister Torrisi.
“Per quanto riguarda Trapani – continua Kragl – a me dispiace non essere tornato. Ma non parlo di quest’anno, è un dispiacere più per gli anni passati quando ero lì e sono stato mandato via due volte. Anche lì sono stato molto bene. Ma purtroppo questo è il nostro lavoro, e non sempre le scelte sono nostre. Dopodiché se uno ha voglia di giocare trova un’altra sistemazione. Altrimenti rimane dov’è restando però fuori rosa
L’importanza di mister Torrisi
Sul ruolo che predilige, Kragl ha le idee chiare. Ciò nonostante, dimostra con le parole di essere a completa disposizione del mister: “A Trapani ho fatto l’esterno d’attacco a destra, come penso dovrò fare anche quest’anno qui a Messina (n.d.r. sorride guardando mister Torrisi). Dopodiché io mi metto a disposizione in qualunque ruolo serva la mia presenza. Se al mister serve che io faccia il terzino io farò il terzino. L’importante è dare il massimo e fare il meglio.
A spingere Kragl verso la nuova avventura a Messina è stata certamente la presenza di un mister che ripone fiducia in lui: “Chiaramente tra i motivi più grandi di questa scelta è la presenza di mister Torrisi. Nel momento in cui hai un mister che sai che ti stima, tu automaticamente stai bene e lavori bene in settimana. Alla Nissa sono sincero, ho sempre ricevuto grande stima da parte della società ma penso di non averne ricevuta altrettanta dal mister. Di conseguenza ho fatto altre scelte. Se avessi deciso di rimanere alla Nissa per giocare come l’anno scorso non sarei stato felice. Io ho ancora fame e voglio giocare, e per questo ho fatto questa scelta.
Sul ripescaggio e su Trapani
L’esito del ripescaggio del Messina è ancora incerto. Ciò nonostante, Kragl sa che la squadra si farà trovare pronta a prescindere dalla categoria: “Ancora oggi noi non sappiamo l’esito del ripescaggio. Noi lavoriamo adesso non sapendo quale sarà il futuro. Se saremo in Eccellenza sappiamo che dobbiamo vincere, se invece giochiamo la Serie D daremo il massimo, dato che penso che abbiamo una squadra devastante. Io auguro alla Nissa che possa fare un bel campionato in Serie D, ma allo stesso tempo vedo che la Reggina sta costruendo una corazzata, e potrebbe fare un campionato a sé. Poi può succedere tutto. La cosa più importante, prima dei giocatori, è la società. Nel momento in cui la società ti mette nelle condizioni di fare bene tu non hai scuse”.
In chiusura, Kragl spende un pensiero verso il Trapani e i suoi tifosi, annunciando che in futuro potrebbe tornare in città, ma non nelle vesti di giocatore: “A me dispiace che il Trapani debba giocare al Velodromo di Palermo, anche perché penso che la spinta dei tifosi sia importante. Io e la mia famiglia ci siamo innamorati di Trapani, decidendo un domani di vivere lì vicino. Quando smetterò di giocare a calcio vorrei stare con la mia famiglia in pace in un posto tranquillo come Trapani. Sono felice di aver fatto parte di quel Trapani, e quell’esperienza la porterò nel cuore”.

