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Palermo, sosta utile per recuperare i volti nuovi: in quattro cercano spazio

Il Palermo si appresta ad affrontare la seconda sosta della stagione per gli impegni delle Nazionali. A differenza della Serie A sarà uno stop per uno solo weekend, visto che il campionato cadetto riprenderà regolarmente la prossima settimana. Per Eugenio Corini sarà l’occasione giusta per restituire ai suoi giocatori un po’ di smalto e di brillantezza, che sono venuti meno nell’ultima gara di campionato. A Cosenza siamo tornati a vedere la versione peggiore della formazione rosanero, almeno per quanto riguarda la fase difensiva. Nulla da eccepire sull’attacco, che ha trovato due reti e avrebbe anche potuto pareggiare con il solito Brunori, ipnotizzato dal dischetto da Marson.

Al di là dei numeri, che non descrivono totalmente lo stato di forma di una squadra – anche se il tecnico batte spesso il tasto sui dati statistici – questa sosta può essere molto utile. Anche perchè ci sono alcuni elementi che non hanno ancora trovato il giusto feeling con il resto del gruppo e con le idee di calcio di Corini. In particolare quattro giocatori, che ultimamente hanno giocato poco – per scelta del mister o per problemi fisici – e che ora scalpitano per diventare protagonisti. Non sembra affatto un caso che si tratti di quattro elementi arrivati ad agosto, tutti o quasi ancora “al palo”.

Palermo: Stulac e Saric scalpitano per diventare protagonisti

Due in particolare sono quegli elementi che avrebbero dovuto diventare i padroni assoluti del centrocampo del Palermo. Stiamo parlando di Dario Saric e di Leo Stulac. Partiamo da quest’ultimo, al quale già dal secondo tempo della gara persa in casa contro l’Ascoli erano state affidate le chiavi del centrocampo. Il regista sloveno, però, è stato spesso e volentieri nell’occhio del ciclone. Le sue prestazioni non sono state ritenute all’altezza, anzi c’è chi ha sostenuto che la sua presenza in campo sia stata una delle chiavi di volta negative per i risultati ottenuti. Discorso leggermente diverso per il bosniaco, arrivato proprio dai marchigiani dopo la sfida del “Barbera” e forse non ancora in piena condizione. Corini ha spesso spiegato che il fatto di allenarsi ai margini della sua ex squadra non lo ha aiutato a entrare in ritmo partita, considerando anche la sua struttura fisica non certo brevilinea.

Sta di fatto che Jeremie Broh e Claudio Gomes ci hanno messo poco a soffiare loro il posto. L’ex Sudtirol e il ragazzo francese arrivato dal Manchester City sono stati titolari nelle ultime cinque partite in cui il Palermo, al di là della sconfitta del “San Vito-Marulla” ha sofferto pochissimo. Anzi è stato proprio il centrocampo a brillare di luce propria. La sosta, in tal senso, potrebbe consentire a Saric e all’ex Empoli di rimettersi al passo con i compagni di reparto.

Sala recupera, Bettella reclama spazio

Anche la difesa vede un paio di volti nuovi ancora nell’ombra. Il primo è Marco Sala, che di certo non è rimasto ai margini per scelte tecniche. Il terzino sinistro ex Spal non è stato fortunatissimo, in quanto è stato costretto a restare ai box in un paio di circostanze per problemi di natura fisica. In molti hanno reclamato il suo ingresso a Cosenza, dopo aver visto un Devetak a rischio espulsione già nei primi minuti. Corini ha preferito Crivello, probabilmente per ostacolare le folate di un Andrea Rispoli particolarmente ispirato, ma le cose non sono andate bene. Ora che Sala ha recuperato e avrà qualche giorno per migliorare la forma atletica, di certo il Palermo potrà contare su di lui.

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Discorso decisamente diverso, quello da fare per Davide Bettella. Il centrale è arrivato con tante belle speranze dal Monza, ma fin qui ha prevalso la coppia composta da Ivan Marconi e Ionut Nedelcearu. Corini considera il talento di scuola atalantina come il backup del match-winner della sfida contro il Parma, e non del romeno. Motivo per cui, complici soprattutto le ottime prestazioni di Marconi, Bettella è stato spesso relegato in panchina e chiamato in causa per qualche spezzone. Troppo poco per un giocatore dei suoi trascorsi e del suo talento. Anche in questo caso il rientro dalla sosta e la gara del “Barbera” contro il Venezia darà le prime risposte.

Redazione Sporticily
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