Il patron della Nissa, Luca Giovannone, delinea il futuro del club in vista della prossima stagione. La squadra di Caltanissetta sogna ancora un ripescaggio ma gli scenari evolvono rapidamente e non è sicuro che i siciliani riusciranno nell’impresa. Resta però da programmare l’anno che verrà. E la Nissa si muove con rinnovi e programmando lavori allo stadio Marco Tomaselli che possano tornare utili sia in Serie C che in Serie D.
Nissa, Giovannone: “Fallimento Ternana limita i ripescaggi, noi ci siamo”
Nel video diffuso sulla sua pagina Facebook, il patron Giovannone annuncia quattro rinnovi importanti nella rosa della Nissa: “Siamo stati a Caltanissetta per supportare la direzione sportiva nel rinnovo di alcuni contratti come Cusumano, Rapisarda, De Felice, Terranova. In precedenza avevamo rinnovato gli accordi con i due mister, Di Gaetano e Porretto. Sei elementi tra quelli che ci hanno portato a sfiorare, nel girone di ritorno, la vittoria del campionato. Integreremo l’organico per vincere il prossimo campionato di Serie D“.
Le speranze di vedere i biancoscudati in C già quest’anno si sono ridotte. Ma l’imprenditore non molla questo scenario: “C’è ancora qualche speranza di ripescaggio. Purtroppo il fallimento della Ternana permetterà ad una delle retrocesse dalla Serie C alla D di essere riammessa. Ma il prossimo posto libero, da graduatoria, spetterà ad una squadra di Serie D. Ci siamo anche noi della Nissa. Insieme alla Questura e al Comune, che ringrazio, stiamo predisponendo le migliorie nello stadio che i tecnici della Lega Pro hanno prescritto. Loro sostengono che lo stadio sia adatto a categorie anche superiori alla Serie C“.
Giovannone sente quindi di andare avanti con rinnovata spinta e si prepara ad un’altra conferma per la stagione 2026-27: “Al momento siamo in Puglia per motivi di lavoro ma torneremo presto in Sicilia per stare vicini alla squadra e preparare un campionato importante, qualunque esso sia. Alagna? È un beniamino dei tifosi, accelereremo le pratiche per il suo rinnovo. Lui vuole restare, lo volevano squadre importanti in D ma anche in C aveva richieste. Eppure oggi la Nissa è una società prestigiosa e chi è arrivato vuole restare. Saremo seri e prestigiosi anche se andremo a giocare in Serie C. Forza Nissa!”.

