Ivan Marconi regala al Palermo una vittoria importante. Queste le parole del difensore rosanero a fine gara: “La vittoria spero sia un punto di svolta, ci meritiamo tutto il bene possibile. Sono contento per il gol. È il primo in Serie B. Non sono un goleador, per cui lo apprezzo. Da qui deve iniziare il mio percorso, siamo reduci da quattro risultati utili e tre partite senza subire gol. Ci sta girando bene”.
Il centrale, al termine del match contro il Parma, ha fatto capire cosa è cambiato nelle ultime quattro partite: “Abbiamo trovato la quadra tra di noi, ma cerchiamo sempre di migliorare. Lavoriamo col mister su questo obiettivo. Da questo punto di vista siamo preparati, poi vanno sempre considerati gli avversari. Gli ultimi due minuti il Parma poteva segnare, ma ci è girata bene. Lavoriamo anche per questo. Un pizzico di fortuna non fa mai male”.
Da Marconi arriva un messaggio importante per il Palermo. I rosa devono continuare su questa strada: “Dobbiamo essere sempre lucidi. Anche a Modena non abbiamo perso la bussola, contenendo e ripartendo. Ci siamo riusciti. È questo il punto di partenza. Più arriveranno risultati utili, più saremo consapevoli anche nello rischiare la giocata. Viene più semplice quando si vince. Abbiamo collezionato una serie di buone partite. Il tempo è galantuomo. È chiaro che essendo la squadra stata allestita in corso d’opera le misure non sono state trovate subito. C’è voluto tempo, speriamo che questo momento continui a durare”.
Non c’è tempo per fermarsi a festeggiare. Il Palermo ha già un’altra gara da mettere nel mirino: “Questa sera riceverò i complimenti, poi per ambizione guarderò verso l’alto in classifica. Da lunedì però guarderò al Cosenza, che è sotto di noi e ha perso. È una squadra ostica. Dobbiamo affrontarla come abbiamo affrontato il Parma. Non ci regalerà niente. La testa è già lì”.
Marconi fa parte della vecchia guardia. Il difensore fa capire che finchè ci sarà la possibilità, darà tutto insieme ai suoi compagni: “Se il mister ci dà la possibilità siamo sempre lì pronti, tutti. Cerchiamo di sopperire la qualità di giocatori come Vazquez con la voglia di non mollare mai. È quello che ci ha portato a vincere i playoff l’anno scorso e che ci trascina anche ora”.
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Infine l’esultanza, non convenzionale da parte sua. Marconi la spiega così: “Io le faccio sempre stravaganti. Volevo andare verso la panchina ma mi hanno placcato, ho cercato di liberarmi come un rugbista. Alla fine sono contento di aver potuto salvare anche i miei compagni in panchina”.

