Vincenzo Garofalo è un nuovo calciatore dell’ACR Messina. Il centrocampista classe 1999 – dopo l’ultima stagione in forza alla Virtus Francavilla – si è trasferito, sempre in Lega Pro, nel club attualmente di proprietà del presidente Pietro Sciotto. Acquisto d’esperienza per i giallorossi, che sono alla ricerca di nuovi punti fermi in vista di un torneo di Serie C che si preannuncia complicato. Di seguito una scheda per scoprire chi è Vincenzo Garofalo e le sue caratteristiche tecniche.
Vincenzo Garofalo, ecco chi è il nuovo centrocampista del Messina
Mezzala eclettica e polivalente che abbina dinamismo e qualità, Garofalo è in grado di interpretare con discreta padronanza anche gli altri ruoli del centrocampo. Rapidità, buona tecnica individuale, abile negli inserimenti offensivi e spiccata propensione alla rifinitura. Nel suo percorso – nel campionato di Lega Pro – il ventiquattrenne ha collezionato ben 120 presenze, tra campionato, playoff e Coppa Italia, impreziosite da 11 gol e 2 assist vincenti.
Cresciuto nel settore giovanile dello Spezia prima e della Salernitana poi, Vincenzo fa il suo debutto tra i grandi nel 2018 in Serie D, con la maglia del Potenza. Rieti, Sambenedettese e Avellino le prime tappe in Serie C, dove il talento campano avrà l’opportunità di mettersi in mostra e fare esperienza. Prima di arrivare nella Foggia che lo ha visto consacrarsi nel giro di un biennio.
L’incontro con Zeman e il salto in Serie B a Brescia
Proprio a Foggia c’è l’incontro che cambia un po’ la carriera di Vincenzo Garofalo, ovvero quello con Zdenek Zeman. Queste alcune delle sue parole del 2022 riguardo l’incontro col boemo: “Zeman è un maestro dal quale si può solo imparare. Sono migliorato davvero tanto e lo devo sia al mister che ai suoi collaboratori come Cangelosi (allora vice di Zeman). Ho fatto gol proprio grazie agli inserimenti provati in allenamento. Essendo giovane, ho impiegato più tempo ad assimilare il gioco di Zeman ma ora mi trovo bene sia in un centrocampo a tre che a cinque. Sono migliorato molto dal punto di vista del palleggio e nell’ordine tattico. Il mister ci fa attaccare in tanti quindi questo può far segnare chiunque non solo gli attaccanti”.
Parole che lasciano intendere la crescita ma soprattutto la stima nei confronti dell’allenatore boemo, maestro e guida anche di Giacomo Modica, riconfermato alla guida del Messina. Garofalo, per lasciare intendere in maniera più chiara il suo rendimento, ha siglato 7 gol e firmato un assist nelle 33 presenze fatte con l’ex Pescara in panchina. Da grande mezz’ala d’inserimento, in cui ha effettuato il maggior numero di giocate verticali della sua carriera, si è guadagnato la chiamata della Serie B a Brescia, per una manciata di partite. Prima di indossare le maglie di Trento e Virtus Francavilla, esperienze antecedenti a quella che sta per cominciare a Messina.

