Sasà Utro non vede l’ora di tornare in campo per guidare la sua Don Carlo Misilmeri, che ha ritrovato a distanza di quattro anni dall’ultima parentesi in biancorosso. Il tecnico ha affidato a Sporticily le prime parole di questa nuova avventura.
Il ritorno di Utro a Misilmeri
L’allenatore non ha dubbi sulle motivazioni che lo hanno portato a sposare nuovamente la causa: “Ringrazio tutti, la società per questa opportunità. Ringrazio la gente, ho ricevuto tanto affetto per questo ritorno. Sono molto contento. Mi ha portato qui una scelta fondamentalmente di cuore e anche l’organizzazione che in questi anni la Don Carlo ha dimostrato, facendo un grande lavoro e valorizzando tanti giovani. Un progetto ambizioso. Spero di portare entusiasmo, serenità e soprattutto creare un ambiente positivo che ci porterà ogni domenica a lottare su ogni pallone, onorare questa maglia importante e fondamentale a cui sono molto legato, non lo nascondo. Per me è un motivo d’orgoglio difendere questi colori, dobbiamo cercare subito fin dai primi allenamenti di creare una forte identità e un forte senso di appartenenza”.
Utro ha esperienza dall’Eccellenza alla D, fino alla C, dove ha ricoperto il ruolo di vice di Salvatore Aronica al Trapani. Ora torna al servizio della Don Carlo per un girone A altamente competitivo. “Sono stato anche a Riccione, è stata un’esperienza fantastica. Girare e valutare altre categorie, osservare ti migliora, anche se ogni campionato e ogni annata ha la sua storia. Si arricchisce il bagaglio. Naturalmente sono sempre la stessa persona, ma non sono lo stesso tecnico di quattro anni fa. Le esperienze ti arricchiscono e ti fanno crescere. È un girone competitivo dove ci sono colleghi forti, preparati e squadre molto attrezzate e organizzate. Sarà un campionato avvincente e molto competitivo, ci dobbiamo fare trovare pronti”.
Il riscontro della piazza
L’affetto del pubblico di Misilmeri è stato subito evidente fin dalle prime indiscrezioni sul suo ritorno e Utro vuole ripagarlo: “Mi sono emozionato, perché sinceramente sapevo che qui avevo lasciato un pezzo del mio cuore. Dico sempre che fuori dal campo siamo delle persone, facciamo questo lavoro che è spettacolare e bellissimo, ma siamo persone. E quindi sono molto felice di aver lasciato un ricordo positivo come persona. Sono molto contento, questo mi dà ulteriore spinta perché i ragazzi della curva e tutta la gente per noi è importante perché noi siamo la squadra del paese, di questa città e di questo comprensorio. Vogliamo dimostrare di essere all’altezza e questo affetto ci spinge a dare il massimo. Ritornare qui, con i componenti della società che conosco da tantissimi anni è molto bello, c’è complicità e affinità perché ci conosciamo ed è un vantaggio. Voglio promettere alla piazza che questa squadra lotterà tutte le domeniche, dobbiamo costruire una forte identità che poi ci permetterà di essere una squadra competitiva. Voglio che la gente si venga a divertire al campo, questo per me è molto importante”.

