Non sono mancate le polemiche nel match valido per la 22a giornata del Girone A di Eccellenza Sicilia dove sono scesi in campo Unitas Sciacca e Kamarat. Scontro ai piani alti della classifica per ritagliarsi un posto nella zona playoff, che ha visto uscire vittorioso con il risultato di 0 a 2 la squadra di Cammarata. La polemica, però, più che legata al campo, ha riguardato una critica mossa dalla società neroverde agli ospiti.
Unitas Sciacca, attacco al Kamarat
Poco dopo il triplice fischio del match, infatti, attraverso i suoi canali social l’Unitas Sciacca ha criticato fortemente lo stato dello spogliatoio affidato alla squadra ospite al termine della gara: “Il calcio è agonismo, sudore e competizione, ma tutto questo dovrebbe esaurirsi al triplice fischio. Oltre il risultato della partita, ciò che resta è il valore del rispetto per chi ti ospita. Oggi, al termine della gara, abbiamo trovato lo spogliatoio destinato alla squadra ospite del SSD Kamarat 1972 in condizioni inaccettabili e indecorose”.
“L’ospitalità – continua il comunicato – è sacra: Al Gurrera accogliamo ogni avversario con il massimo della disponibilità. Ricevere in cambio questo scempio è un’offesa alla nostra Società e ai nostri collaboratori.Il valore di una squadra si misura anche dalla pulizia che lascia dietro di sé. Oggi, purtroppo, il Kamarat ha perso l’occasione di dimostrare stile e professionalità”.
Il comunicato, infine, si chiude con un messaggio molto diretto verso la società di Cammarata: “Ci auguriamo che la società del Kamarat prenda provvedimenti verso i propri tesserati e collaboratori. Noi continuiamo a testa alta, fieri dei nostri colori e della nostra educazione”.
Il comunicato di risposta
Non è tardata ad arrivare la risposta del Kamarat sulla questione: “Abbiamo letto con attenzione il post pubblicato al termine della gara. Proprio per questo riteniamo che lo stile di una Società si misuri soprattutto nei momenti più delicati. Dopo una partita, a maggior ragione dopo una sconfitta, non ci saremmo mai permessi di pubblicare un post dai toni accusatori. Non appartiene al nostro modo di intendere il calcio”.
La società sottolinea che avrebbe preferito un confronto diretto, senza dover sfociare in comunicati accusatori: “Se vi sono aspetti da chiarire, sarebbe stato più corretto affrontarli con un confronto diretto tra dirigenti, nelle sedi opportune, senza trasformare una questione gestionale in un caso mediatico. E permetteteci una riflessione: forse avremmo dovuto entrare nello spogliatoio con le pantofole, dopo aver giocato per oltre 100 minuti in mezzo al fango? Il calcio si gioca sotto la pioggia, nel sacrificio e nella fatica. È naturale che, dopo una battaglia sportiva in condizioni difficili, uno spogliatoio non sia immacolato”.
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Non mancano le stilettate anche da parte del Kamarat, che vede il comunicato dell’Unitas Sciacca come un espediente per spostare l’attenzione sul risultato del match: Siamo convinti che si sia scelto di pubblicare quel post per spostare l’attenzione del pubblico dalla sconfitta maturata sul campo a uno spogliatoio sporco. Noi, invece, riteniamo che le partite si commentino per ciò che accade durante i 90 minuti – o 100 – non per ciò che resta sul pavimento. Forse la società Unitas Sciacca non ricorda come è stato lasciato lo spogliatoio del Vito Di Marco nella gara di andata. Noi, però, non abbiamo ritenuto opportuno farne un caso pubblico, perché crediamo che certe situazioni si gestiscano con equilibrio e confronto diretto”.

