Mirko Spataro, vice allenatore del Trapani, è intervenuto al posto di Salvatore Aronica dopo la sconfitta dei granata contro il Team Altamura. L’ex Napoli e Palermo è stato espulso dopo aver protestato in occasione di alcune controverse decisioni arbitrali. Scelte che hanno penalizzato i granata secondo il suo vice Spataro, dopo una partita condotta egregiamente.
Trapani, Spataro: “Abbiamo 9 finali, c’è un gruppo eccezionale”
Queste le parole di Spataro al termine di Trapani-Team Altamura: “Siamo una furia, la partita l’abbiamo fatta noi. Abbiamo concesso due ripartenze, sapevamo che erano bravi in questo e hanno fatto gol su una di queste. Noi abbiamo creato tanto, forse c’era un rigore e non ho capito perché ci hanno annullato il gol. Al netto di questo, esprimo i miei complimenti al gruppo. Hanno dato tutto e hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo”.
I siciliani hanno messo in campo tutto quello che potevano per evitare la sconfitta. Anche i recenti acquisti si sono messi in ottima luce, ma non è bastato: “Siamo orgogliosi di avere in squadra questi ragazzi, anche i nuovi che abbiamo scelto. C’è chi è arrivato il giorno prima e chi due giorni prima. Dobbiamo valutare ancora i vari aspetti fisici e tecnici da poter sfruttare pienamente. Su Kirwan non so cosa succederà, deciderà la società col ragazzo. Noi speriamo che rimanga, perché abbiamo creato un gruppo coeso e tutti sono stati accolti in maniera eccellente”.
Ora la testa va al finale di stagione che non può non essere all’insegna della lotta. C’è da mantenere e difendere il professionismo (in attesa di capire il futuro): “Siamo consapevoli che, in virtù dei punti di penalizzazione, la nostra situazione è diversa. Non abbiamo mai guardato la classifica, sin dal primo giorno. Abbiamo solo pensato a quello che dovevamo fare sul campo, sappiamo che adesso ci sono 9 finali. Il campionato stringe e si devono fare punti. Nel primo tempo il campo ci ha danneggiato non poco, mentre nella ripresa abbiamo cambiato modulo e sistemato tatticamente la squadra. I problemi li abbiamo create grazie alle catene, con tanti tiri. Abbiamo dei giocatori duttili e intelligenti”.

