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Trapani Shark, Repesa: “Destabilizzati ai playoff dal -4, nel 2026 serve squadra giovane”

Jasmin Repesa, coach di Trapani Shark, è tornato a parlare dei granata al termine di una stagione da record. Annata chiusa, però, con un po’ di amaro in bocca per quello che è successo dopo la penalizzazione dei siciliani in vista del 2025-26. Intervistato dal Giornale di Sicilia, Repesa ritiene che le istituzioni abbiano visto con un occhio diverso il Trapani dopo il caso Alfieri.

Trapani Shark, Repesa: “LBA e FIP ci hanno guardato diversamente dopo la penalità”

Repesa ripercorre il 2024-25, annata condotta dal Trapani Shark quasi sempre in testa: “Abbiamo fatto davvero un lavoro fenomenale la scorsa stagione. Nelle ultime due giornate della stagione regolare, avevamo la possibilità di conquistare il primo posto in vista dei playoff. Abbiamo battuto Milano in casa e avevamo bisogno di una vittoria contro la Virtus a Bologna. E quella vittoria l’avevamo praticamente in tasca, ma Cordinier ha segnato a pochi attimi dalla fine. Abbiamo iniziato i playoff contro Reggio Emilia e abbiamo passato il turno 3-0, ma prima della semifinale la penalizzazione di 4 punti ci ha completamente destabilizzati”.

Il coach ritiene che qualcosa sia cambiato in pochissimo tempo. E non solo nella testa dei giocatori: “Sarebbe stato giusto rendere tutto pubblico prima dei playoff o almeno alla fine della stagione. Nel momento in cui è successo, la squadra si è agitata, ma anche la Lega e la Federazione hanno iniziato a guardarci con occhi diversi. Come a dire: “se per caso doveste diventare campioni, sarebbe un cattivo esempio”. E oggettivamente, nella serie contro Brescia abbiamo avuto un arbitraggio davvero pessimo, con loro che hanno tirato 50 tiri liberi. Brescia ha meritato di andare in finale, ma tutto questo ha avuto un impatto fortissimo su di noi. Antonini ha pagato tutto, c’è un ricorso ma la decisione probabilmente non cambierà. La penalizzazione potrebbe essere ridotta, ma sarebbe meglio non avere punti in meno”.

Repesa vuole però voltare pagina. E mette giù la lista delle necessità in vista del 2025-26: “Vogliamo mantenere alto il livello, anche se è vero che sarà molto più difficile. Giocheremo anche in Champions League. Il problema saranno i viaggi da Trapani. La mia richiesta è che per ogni trasferta si abbia a disposizione un volo charter. Ho infatti brutte esperienze dai tempi in cui allenavo l’Unicaja in Eurolega. Capitava di giocare venerdì, arrivare a Malaga sabato sera e poi domenica a mezzogiorno avere una partita di campionato. In quel periodo perdemmo cinque partite. L’organizzazione logistica sarà fondamentale per affrontare due competizioni. Anche la costruzione della squadra dovrà tenerne conto. Faremo una selezione puntando su giocatori giovani che possano reggere un ritmo così impegnativo”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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