24 ore di festa e di ricarica, poi si torna al lavoro. È questo lo spirito con cui è iniziata una nuova settimana in casa Trapani Shark, quella della celebrazione per la storica promozione in Serie A. 32 anni dopo il sodalizio granata torna a calcare il massimo palcoscenico della palla a spicchi italiana. E per farlo, secondo lo stile di Valerio Antonini, non si tratterà di un ritorno in scena a profilo basso. Il patron della polisportiva trapanese vuole infatti fare le cose in grande, mettendo nel mirino alcuni giocatori di spessore per essere subito protagonista in massima serie, nonostante l’appellativo di matricola.
Ecco allora che il team composto dallo stesso Antonini, dal general manager Julio Trovato e dal direttore sportivo Valeriano D’Orta sono già al lavoro per costruire un roster di qualità, fisicità ed esperienza. Il tutto partendo dalle conferme. Le prime sono quelle relative ai due americani già in squadra, ovvero J.D. Notae e Chris Horton. Un tandem che non verrà separato in questa stagione. Non lasceranno Trapani Shark neanche i due colpacci del mercato di riparazione, ovvero Stefano Gentile e Amar Alibegovic. Due pezzi da novanta che potrebbero essere raggiunti da un altro figlio d’arte.
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Trapani Shark, tra il colpo Biligha e il sogno Tonut
Stiamo parlando di Stefano Tonut, il colpo da mille e una notte che Valerio Antonini ha in mente per il futuro di Trapani Shark. L’esterno tiratore sta attualmente disputando la finale scudetto con l’Olimpia Milano contro la Virtus Bologna. Non appena verrà assegnato il tricolore, il triumvirato granata si fionderà all’assalto del figlio di Alberto per offrirgli un ricco contratto e convincerlo ad approdare in Sicilia. Una pista battuta con una certa insistenza e che potrebbe portare alla fumata bianca.
Per il resto sembrano già completati i primi due colpi dei Trapani Shark del futuro. Sono entrambi italiani, si tratta di Paul Biligha e di Riccardo Rossato. Il primo è un’ala grande che ha giocato ad altissimi livelli tra Cremona, Venezia, la già citata Milano e Trento, con anche 66 presenze in Nazionale. Il secondo è una guardia classe 1996 reduce da sei stagioni abbastanza soddisfacenti in quel di Scafati. Dovrebbero essere rispettivamente il numero 4 titolare e un elemento di backup per il reparto esterni.
Dopodichè, mentre si pensa alla conferma di capitan Mollura e forse di Matteo Imbrò, le caselle da riempire sarebbero sempre meno…

