Marco Mollura è il simbolo di Trapani Shark. Il capitano granata si è raccontato nella rubrica della Legabasket “Nice to Meet”. Si parte dalle sue origini cestistiche: “Sono sempre stato una persona molto ambiziosa, fin da quando giocavo in Serie C. Ho iniziato nelle giovanili di Trapani, per poi passare a Cefalù e a Torino. Non avrei mai pensato di poter vincere il campionato con la mia squadra davanti alla mia famiglia e ai miei amici. Farlo per la mia città è stata un’emozione grandissima. Tutto ciò non sarebbe mai accaduto senza il nostro presidente che ci ha regalato questo sogno. La città lo aspettava da 30 anni”.
I doveri di un capitano
Prima di tornare a Trapani da capitano, Mollura ha girato tanto. Nonostante qualche tiro mancino della malasorte, lui non ha mai mollato: “Mi piace molto mettermi in gioco. Ho iniziato nella allora B1, poi dopo alcuni infortuni mi sono messo in gioco a Torino ma mi sono rotto il piede. Abbiamo vinto il campionato a Cefalù, ho fatto una Serie B bene e mi hanno richiamato a Trapani. In A2 è andata bene, ora sono al mio primo campionato di Serie A della mia vita per mettermi in gioco ancora una volta”.
Fuori dal parquet, poi, Mollura è una vera e propria guida. Tanto da caricarsi sulle spalle i compagni che arrivano a Trapani da fuori: “Mi è sempre piaciuto passare le giornate in compagnia, soprattutto con i miei compagni di squadra. Avere coesione di gruppo per me è molto importante. A maggior ragione mi piace tanto, essendo del posto mi sento in dovere di far conoscere Trapani ai miei nuovi compagni che vengono da fuori. Per me è un posto fantastico”.
Trapani Shark, Mollura tra parquet e studi
Oltre a giocare benissimo a basket, Marco Mollura si è laureato in Scienze Motorie. Da lui arriva un messaggio per tutti i giovani: “È stato un percorso particolare. Quando sono andato a giocare a Trapani mi ero iscritto lì all’Università e sono riuscito a dare un solo esame. Poi tra allenamenti e spostamenti ho smesso di studiare. Sono tornato in Sicilia a studiare e non avevo tanta voglia, quindi ho fatto Scienze Motorie per rendere contenti i miei genitori. La mia passione è stata sempre la giurisprudenza, mi piace sempre avere ragione e cercare di averla sempre. In famiglia ho sempre avuto dei grandi esempi, mi hanno fatto capire che studiare è importante. Il basket è bellissimo ma non bisogna mai lasciare gli studi”.
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Infine Marco Mollura riassume i momenti più emozionanti vissuti in canotta Trapani Shark. A essi aggiunge un sogno meraviglioso, suo e di tutta la comunità: “La vittoria della Coppa Italia e dei campionati che ci hanno consentito di tornare in Serie A sono stati i momenti più emozionante. Voglio sognare, mi piacerebbe vincere lo scudetto a Trapani. Non è facile ma stiamo lavorando per riuscirci, vorremmo costruirlo tutti insieme”.

