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Trapani Shark, Antonini: “Serve palazzetto da 8000 posti, investo milioni ma non entra nulla”

Parla Valerio Antonini: il presidente del Trapani Shark, è intervenuto durante Basket Time 2.0, la trasmissione curata dalla redazione di Bresciacanestro.com in vista della sfida tra i granata e i biancoblù. Una gara che può valere molto in termini di classifica, un vero e proprio scontro al vertice. Ma l’occasione è quella di discutere anche di progetti futuri e del modo di vedere il basket da qui ai prossimi anni, in Europa e in Italia.

Trapani Shark, Antonini: “Ottimo rapporto con Brescia, c’è entusiasmo per il match”

C’è grande stima tra le dirigenze di Trapani Shark e Germani Brescia, come confermato dallo stesso Antonini: “C’è un ottimo rapporto tra noi e Brescia, abbiamo fatto anche diverse operazioni di mercato quest’anno con loro. C’è grande rispetto e sono contento che domenica verranno a Trapani, sarà una bella partita. Entrambe le formazioni hanno espresso il miglior gioco del campionato, insieme a Trento. La presidentessa Bragaglio è un personaggio straordinario, mi viene la gioia al cuore nel vedere la passione che ci mette. Ama la sua squadra, oggi Brescia è una delle realtà più belle della pallacanestro italiana”.

C’è grande attesa per questo match sia in città che nella squadra. Antonini analizza le possibili variabili all’interno della gara: “Mi aspetto una partita spettacolare, lì ci sono due giocatori che ammiro come Della Valle e Bilan. Ci sarà da divertirsi, il risultato sarà quanto mai incerto. Tutta Trapani aspetta questa gara, ci sarà il tutto esaurito e c’è grande entusiasmo. Ci sono tutti gli ingredienti per una fantastica giornata di sport. Ritengo che la gara d’andata sia stata la migliore che abbiamo giocato quest’anno. Sono curioso di vedere questo incontro, anche perché all’andata Pleiss fece un grande match ma oggi non c’è più. Quindi voglio vedere come si comporteranno Eboua, Horton, Alibegović e gli altri”.

A proposito di Della Valle, il patron del Trapani allontana un suo possibile acquisto: “Amedeo è una bandiera del Brescia, e queste non si toccano. Si possono muovere dei giocatori che sono dei grandi ma non rappresentano la storia di una squadra. Credo sia giusto che chiuda lì la carriera. Ha raggiunto il record di punti, ha fatto un percorso straordinario. Certo se il ragazzo e il procuratore mi chiamassero perché vogliono andare via… Non credo comunque che questo avverrà, perché sta benissimo lì”.

Antonini: “Trapani punta allo scudetto, campionato equilibrato”

In tanti sono incuriositi dal progetto Trapani Shark e dagli obiettivi sportivi di Antonini. Che non usa tanti giri di parole: “Io voglio vincere lo scudetto, è molto semplice. La squadra è forte e completa ma stiamo cercando l’ultimo tassello, ovvero quello che andrà a sostituire Pleiss. Crediamo di averlo identificato e stiamo trattando il suo ingaggio, a cifre molto alte. Si tratterebbe di pochi mesi, quindi stiamo cercando di limare i termini contrattuali. Ma vogliamo dare l’assalto al campionato”.

Prosegue Antonini: “Mai come quest’anno c’è grande equilibrio in classifica e lo dimostrano le 4 squadre al comando. Ci sono grandi opportunità, anche per Brescia. Trento ha vinto la Coppa Italia, mentre non vedo alla lunga la superiorità di Bologna e Milano. In una serie di 5 partite, e poi di 7, loro hanno un vantaggio in termini di rosa lunga. Ma credo anche che noi abbiamo 12 giocatori e saremo in 13 ai playoff. Per di più non abbiamo fatto le coppe e siamo più freschi di loro. Sono convinto che lotteremo sino alla fine, anche se già così è un trionfo. Allo stesso tempo, quando arrivi a certi livelli, devi capire se hai la possibilità di fare il grande salto”.

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Antonini: “Eurolega un obiettivo, pronti con la Cittadella dello Sport”

Oltre allo scudetto, Antonini pensa già al futuro: “A medio lungo termine ho la volontà di costruire il nuovo palazzetto a Trapani da 8000 posti. Il tutto all’interno della Cittadella dello Sport che sto programmando di realizzare. L’investimento è superiore ai 100 milioni di euro e faremo insieme a grandi gruppi bancari. Da lì c’è poi l’intenzione di diventare una squadra da Eurolega“.

Oggi, la grande competizione europea può essere una grande vetrina per il futuro, anche se alle giuste condizioni: “Bisogna capire che strada intraprendere, e stiamo ragionando su quello che sarà il futuro da qui a giugno. Anche in base a quello che sarà la classifica alla fine di questo campionato. Le condizioni potrebbero cambiare, ma è chiaro che oggi la competizione più importante è l’Eurolega. Una società come la nostra punta ad arrivare al massimo. Ancor di più se si dovesse cambiare un format logorante come questo, ma ci dovesse anche essere il coinvolgimento delle franchigie NBA”.

Antonini: “Il basket in Italia deve cambiare, non ci sono abbastanza soldi”

Antonini pensa quindi ad un Trapani Shark in Eurolega. Il solo modo per rendere sostenibile l’investimento in questo sport: “Il basket è bello ma in Italia non entra una lira. Si fanno le nozze con i fichi secchi. Gli investimenti che si fanno sono fuori dal mondo, perché non si può fare un piano di rientri nel tempo che giustifica quello che facciamo. Andiamo avanti per passione e perché possiamo pensare ad attività parallele e magari correlate. Ma il bilancio di una società di basket sono folli: i diritti sono pari a quelli della Serie C di calcio, gli sponsor pagano poco. Per fortuna Gandini ha trovato l’accordo con DAZN per le partite. Altrimenti la situazione non sarebbe dissimile dall’A2, un torneo mediocre e mortificante”.

Su questa linea di pensiero c’è anche il proprietario del Brescia, Mauro Ferrari. Un personaggio che Antonini conosce bene. Entrambi vedono la Serie A prossima ad una svolta necessaria: “Partecipare ad una Euro Cup, prendendo 3 giocatori in più e spendendo almeno 2 milioni di euro lordi in più, ma chi te lo fa fare? Il tema principale sta lì. Anche riempiendo il palazzetto in tutte le partite non rientri delle spese. Ecco perché sono d’accordo con quello che dice Ferrari, con cui abbiamo parlato nella riunione di Lega a Torino. Il basket è ad una svolta: ci sono grandi franchigie che sono finanziate da grandi gruppi. Questi investono soldi solo per abbassare gli utili. Real Madrid, Barcellona e Panathinaikos sono delle grandi polisportive, che rientrano con gli utili. In Italia dove dobbiamo andare, con il nostro sistema fiscale”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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