Amar Alibegovic prende la parola e si congeda pubblicamente dalla Trapani Shark. Un lungo e commosso post su Instagram fa da commiato tra la città e il suo ormai ex capitano. Queste le prime parole del bosniaco: “Cara Trapani, che dirti. Dal primo giorno che ho messo piede in questa città, ho visto cosa vuol dire fare parte di un sogno. Un sogno a occhi aperti che tutte le persone di questa città mi hanno fatto vivere pienamente ogni giorno. Con i sorrisi, i saluti, gli abbracci e il calore che mi avete trasmesso. Ho conosciuto persone che faranno parte della mia vita per sempre, vissuto esperienze uniche e provato cosa vuol dire essere parte di una città che ti fa sentire a casa come se fossi parte di una famiglia grandissima”.
Trapani Shark, Alibegovic alza la voce
Amar Alibegovic ha ammesso che in casa Trapani Shark le cose non stavano andando bene. Da tempo, infatti, lui e altri giocatori hanno vissuto una situazione difficile. Le sue sono parole inequivocabili: “Ogni volta che sono sceso in campo ho provato a combattere con tutto me stesso, mettendo sempre al primo posto l’obiettivo comune, perché sapevo quanto significasse per tutti NOI. Ho portato questi colori a testa alta e con il fuoco dentro per portare il nostro nome più in alto possibile, per tutti NOI. Purtroppo come tutti i sogni, anche questo finisce, in un modo che mai avrei immaginato. Ho provato a resistere e a tenere duro, rimandando quello che mi era dovuto più e più volte. Però quello che ho vissuto non si può definire in nessun modo professionismo”.
Il cestista ci tiene a sottolineare di non essere stato messo fuori squadra, come scritto nella nota del club. Dunque è stato Alibegovic a scegliere di lasciare la Trapani Shark: “La scelta di andare è solo mia e della mia famiglia e di nessun altro. Non sono stato messo fuori da qualcun altro. Sono sempre stato professionale da quando sono arrivato. Gli accordi fatti e firmati a questo livello vanno rispettati! Queste parole ve le scrivo con il cuore in mano e con infinite emozioni che mi attraversano. Vado consapevole che ho fatto tutto quello che potevo e dato tutto me stesso per provare a essere un faro di felicità per tutte le persone che hanno condiviso con me questo sogno”.
Grazie a Mollura e Repesa
Dopo aver svelato alcuni retroscena, Amar Alibegovic ha ringraziato ogni componente attivo della Trapani Shark. I tifosi, lo staff tecnico e gli altri operatori del club. Per ognuno di loro, l’ex capitano ha una parola positiva: “Un grazie infinito a tutti voi che mi avete fatto vivere questi momenti. Saranno per sempre tra i più belli della mia vita. Grazie ai giocatori che hanno combattuto insieme a me, agli allenatori che ci hanno guidato. Ai preparatori che ci hanno tenuto sempre sul pezzo, allo staff medico che mi rimette in piedi in qualsiasi situazione. Al team manager che è un supereroe, al magazzinere, al custode, all’autista che mi mettevano sempre il sorriso”.
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Ci sono poi due personaggi che meritano i ringraziamenti speciali di Amar Alibegovic. Il primo è Marco Mollura, il capitano della promozione in Serie A. Il secondo è Jasmin Repesa, coach entrato nel cuore del bosniaco: “Grazie a Marco che mi ha fatto capire cosa volesse dire essere il capitano di questa squadra e per essere qualcuno che potrò per sempre chiamare fratello. Grazie a Jasmin che mi ha insegnato che ogni dettaglio conta, che bisogna usare la testa prima del cuore. Ma soprattutto, a tutti voi grazie di avermi accolto nella vostra famiglia bellissima e avermi fatto sentire a casa, dentro un sogno. Trapani sarai sempre con me in tutte le emozioni che vivrò da qua in avanti, nella mia carriera e nella vita. A tutti banne”.

