È terminata con il risultato di 0-0 la semifinale di andata di Coppa Italia tra Trapani e Rimini, di cui proponiamo le pagelle. La sfida – come si può evincere dalla cronaca – non è stata particolarmente ricca di emozioni da una parte e dall’altra. Pochissime occasioni ma soprattutto tanta voglia di evitare la sconfitta, in virtù della gara di ritorno in programma l’11 febbraio a campo invertito. La squadra allenata da Eziolino Capuano, privo di diversi giocatori soprattutto dalla cintola in su, dimostra di essere ancora un cantiere aperto.
Pagelle Trapani-Rimini, i migliori e i peggiori tra i granata
La palma del migliore in campo in casa granata viene condivisa da Sergio Sabatino e Giuseppe Carriero, entrambi autori di un’ottima prova. Da lodare anche alcuni interventi di Enis Ujkaj, soprattutto nella parte iniziale del secondo tempo. Bene anche Daniele Celiento.
Negativa è invece la prestazione delle due punte, soprattutto di Gennaro Anatriello, incapace di imporsi e apparso a tratti evanescente. Male anche Daniele Liotti
La difesa
UJKAJ 6+ – Conferma positiva per il portiere albanese classe 2004, il quale si fa cogliere preparato nelle occasioni in avvio di ripresa, sia nelle conclusioni da fuori che in uscita su Megelaitis.
CELIENTO 6+ – Il numero 5 produce una buonissima prova in entrambe le fasi di gioco. Prova anche a sostenere Ciotti in fase di spinta, oltre a chiudere in maniera egregia la sua zona di pertinenza.
SABATINO 6,5 – Il capitano ci mette in primis il cuore per tirare fuori una prova gagliarda e consistente. In fase difensiva non fa passare neanche una briciola, si fa vedere con intraprendenza anche in uscita palla.
SILVESTRI 6 – Ritorno da titolare per il centrale palermitano, che soffre un paio di volte solo in avvio di ripresa. Poi è attento e ordinato, anche perchè il Rimini affonda poche volte.
Il centrocampo
CIOTTI 6+ – Ci mette qualche minuto prima di prendere dimestichezza con il campo e con la partita. Poi inizia il suo personale match fatto di strappi, di tentativi di dribbling e di cross spesso pericolosi.
VERNA 5,5 – Capuano lo mette davanti alla difesa per cercare di dare qualità e geometria, poi la partita prende un indirizzo ben preciso e l’ex Catania inizia a faticare. Giusto il cambio dopo l’intervallo (dal 46′ TOSCANO 6 – Serve la verve e il dinamismo del trapanese doc in mezzo al campo. L’impegno non manca, a volte però pecca nella lucidità di alcune scelte)
CARRIERO 6,5 – L’impegno del numero 20 granata non è mai in discussione. Corre, lotta e conquista palloni e falli fin dal primo minuto, dimostrando di avere recuperato il tono fisico. I compagni, però, lo assistono poco.
LIOTTI 5 – Prima da titolare per l’ex Reggina, ma la prestazione non è indimenticabile. Il laterale sinistro sembra sempre in ritardo quando i compagni lo chiamano a scattare. Ne consegue una prova senza spunti (dal 59′ BENEDETTI 6 – Chiamato a dare ritmo sulla sinistra, l’ex Cittadella è senza dubbio più incisivo rispetto al suo pari ruolo. Peccato che abbia poche possibilità per servire i compagni)
L’attacco
RUGGIERO 6 – L’ex Cerignola va subito nella mischia da “trequartista” e cerca di dare un po’ di vivacità. Negli ultimi metri non si vede mai, ma dà una grande mano ai centrocampisti (dal 70′ DAKA 6 – L’ex Lecce prova a incidere soprattutto sul piano della brillantezza, guadagna un paio di calci d’angolo ma ha poco spazio per farsi vedere)
LESCANO 5,5 – L’argentino ha il merito quantomeno di provarci, con una rovesciata a metà secondo tempo respinta da Vitali. Gioca tanto spalle alla porta, non incide molto ma non molla mai.
ANATRIELLO 5 – L’ex Messina è un autentico pesce fuor d’acqua. Corre tanto ma spesso a vuoto, non è incisivo in fase realizzativa ma soprattutto sbaglia tanti appoggi, a volte anche in maniera goffa.
Pagelle Trapani-Rimini, la valutazione del tecnico granata
CAPUANO 6- – Sceglie una formazione attenta e con tante frecce sul piano offensivo, con l’intento di giocare con compattezza dietro e rapidità nelle ripartenze. La squadra lotta e resta compatta, ma non riesce ad avere spunti in fase offensiva. Il tecnico fa quel che può con le sostituzioni.

