Il Trapani prepara la sfida con l’Audace Cerignola con la consapevolezza di dover crescere ulteriormente nelle proprie certezze. L’apporto dato dall’arrivo in panchina da Salvatore Aronica è stato uno step importante per i granata, visti i 7 risultati utili consecutivi. Un segnale importante per le dirette contendenti nel campionato di Serie C. Ma c’è una “pecca” alla quale l’attuale tecnico dei siciliani non è riuscito a mettere una pezza. Il Trapani, infatti, soffre non poco quando la gara non si mette sui binari prestabiliti e va in svantaggio. Un elemento di continuità lungo tutte le 9 giornate sin qui disputate e che mettono in luce degli aspetti mentali su cui si deve lavorare.
Trapani, aspetto mentale fondamentale per crescere
“L’inerzia mentale fa la differenza, nella vita come nello sport. Questa squadra potrà sopperire gli eventuali cali fisici”. Parole di Alfio Torrisi, ex allenatore del Trapani all’indomani della vittoria in Coppa Italia Serie C con il Monopoli quest’estate. Il tecnico, esonerato dopo la sconfitta contro il Picerno ad inizio stagione, aveva individuato quello che poteva essere un elemento fondamentale per la crescita dei granata. Salvatore Aronica lo sa bene e, oltre ad alcune scelte tattiche particolarmente azzeccate, tanto sta lavorando per far crescere in convinzione i propri ragazzi.
Ma è evidente che oggi il Trapani fatica non poco quando la gara non va come previsto. Nelle sfide con Potenza e Turris la squadra siciliana ha imposto il proprio ritmo e preso il controllo della partita sin dal primo minuto, mostrando autorevolezza e grande qualità. Ma spesso è capitato che il Trapani ha dovuto adattarsi ad una situazione non idilliaca, probabilmente perché le avversarie hanno preferito non sfidare a viso aperto una squadra letale in ripartenza.
Una sola rimonta centrata dai granata: il dato
Non di rado i granata sono andati sotto nel punteggio e solo una volta sono riusciti a vincere la gara rimontando uno svantaggio. Si tratta, forse non a caso, del primo successo della gestione Aronica, a Crotone. Alla rete di Dimităr Kostadinov, i siciliani hanno risposto con Diego Zuppel e Mamadou Kanoutè, concretizzando una mentalità attenta e battagliera per tutta la gara e resistendo nel finale all’inferiorità numerica.
Per il resto sono arrivati 3 pareggi con Foggia, Sorrento e Messina. L’andamento delle tre gare è stato diverso per certi versi. Con i rossoneri pugliesi l’impatto emotivo del ritorno in Serie C dopo tanti anni ha fatto si che quella gara possa quasi essere vista a se stante. Contro i campani, la squadra granata ha dovuto giocare in inferiorità numerica praticamente per tutto il secondo tempo ma nel derby ha potuto usufruirà della superiorità per oltre 70 minuti.
Ma è emerso come il Trapani abbia delle difficoltà a rifarsi dei colpi subiti. Soprattutto col Messina è servito quasi tutto il secondo tempo per riassestarsi tatticamente e perdere un po’ di frenesia delle scelte. Tanto che il gol di King Udoh è arrivato quasi sulla sirena. Aronica ha già evidenziato come la sua squadra abbia ancora margini di miglioramento sotto questo aspetto. E sarà importante far si che ciò si concretizzi, dato che ora arriveranno diversi scontri diretti che potranno dire molto sul futuro del Trapani in questa stagione.

