Giuseppe Pavone inizia una nuova stagione in seno al Trapani. L’esperto dirigente è rimasto in qualità di direttore dell’area tecnica, lavorando al fianco del direttore sportivo Andrea Mussi. Anche lui ha presenziato in conferenza stampa, alla vigilia del ritiro di Troina, che scatterà la prossima settimana.
Pavone ha esordito facendo capire quali sono gli obiettivi in sede di costruzione della rosa. Il direttore dell’area tecnica del Trapani ha fatto capire che gran parte del lavoro è stato completato: “Stiamo cercando di andare in ritiro con l’80% della rosa completata. Poi è sempre il campo a dare i giudizi definitivi. Non vogliamo sbagliare nulla, saremo molto attenti a quel che dirà il campo. Vogliamo dare un’altra chance agli stranieri, erano arrivati in una situazione non facile, dobbiamo valutarli in ritiro. Secondo questa logica vogliamo vedere anche i giocatori che rientreranno. C’è ancora un mese e mezzo prima della fine del mercato, dobbiamo stare attenti su tutto quello che ci dice il campo”.
Trapani, le difficoltà del calciomercato secondo Pavone
Le difficoltà sul fronte del calciomercato in casa Trapani non mancano. La categoria e gli ostacoli nelle trattative sono tanti, pur di fronte a una disponibilità economica non di poco conto. Pavone conferma tutti questi concetti: “Il mercato in Serie C è molto difficile. Soprattutto nella gestione delle cessioni che non sono facili. Bisogna stare molto attenti, anche perché i calciatori a volte tendono a creare delle dinamiche che complicano tutto. E poi c’è la situazione relativa al salary cap, che sta complicando un po’ le cose”.
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I tanti acquisti effettuati in avvio di calciomercato pone il Trapani con un ruolo da protagonista. Pavone, dal canto suo, prova a chiedere anche una risposta al pubblico, senza dubbio ferito dopo la scorsa stagione: “Il fatto che abbiamo già ingaggiato 13 giocatori fa capire qual è l’impegno della società. Ovviamente abbiamo bisogno anche del loro supporto. Dobbiamo cercare di ritrovare nuovo entusiasmo tutti insieme e dare al Trapani un futuro più roseo”.

