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Trapani, Pavone: “Fatto qualsiasi cosa ma va tutto male. Su Torrente…”

Giuseppe Pavone, direttore sportivo del Trapani, ha parlato in sala stampa al termine della gara dei granata contro il Giugliano. È il dirigente sportivo che si presenta per dire la sua sulla gara e sul momento dei siciliani. Una presenza dettata da un problema fisico di Vincenzo Torrente (dato senza voce a fine gara), ma lo stesso dirigente ammette che la posizione del tecnico sarà valutata con Valerio Antonini.

Trapani, Pavone: “Torrente? Attendo confronto con la società”

Il d.s. interviene per dare la propria visione dopo una gara persa malamente dai granata: “Torrente non verrà a parlare perché ha perso la voce. Mi scuso per la prestazione odierna davanti ai nostri tifosi. Non so cosa succederà, non mi sono ancora confrontato con la proprietà. Magari lo faremo più tardi o nella prossima mattinata. Come si suole dire, è una situazione imbarazzante ma la situazione porta consiglio. Finché la matematica non ci condannerà le proveremo tutte, questo è nella filosofia della proprietà”.

Per Pavone alla base di tutto c’è un fattore importante: “Io noto l’ansia e la paura di fare gioco, una mancanza di spensieratezza. Come se fossimo attanagliata da tanti pensieri e problemi. Forse soffriamo anche la pressione di dover vincere e dover fare i playoff. Credo che questa squadra per noi può fare molto di più. Ma non ha trovato il suo abito adatto, la giusta identità e mentalità per poter affrontare questo campionato nel modo migliore”.

Il dirigente ribadisce che ci saranno delle riflessioni sull’allenatore. Ma tiene conto anche delle problematiche mostrate dalla squadra: “Non so se Torrente è a rischio. Come ho detto non mi sono ancora confrontato con la proprietà. Farlo a caldo non mi sembra il caso. Per la personalità, credo che in difesa siamo abbastanza coperti sotto questo aspetto. E poi sono molto strutturati. Oggi abbiamo accusato l’assenza di Celiento, Hraiech, Ciotti, ma anche Carriero. Non vorrei cercare scuse, non è una mentalità vincente, ma la situazione è questa”.

Pavone: “Il calcio è strano, serve personalità per questo mestiere”

Pavone vive di calcio da decenni, e di difficoltà ne ha vissute tante. Sa benissimo come spesso anche il tempismo e la famosa amalgama siano ancora oggi elementi essenziali nel calcio moderno: “Il calcio è strano. Uno pensa di prendere tanti giocatori forti in ogni reparto, ma il giudice supremo è il campo. Magari finisce che questi non sono coesi, non sono squadra. In altri casi, 4 scappati di casa riescono a diventare un collettivo importante. Credo che la società ha fatto ogni cosa per centrare l’obiettivo, fa onore alla proprietà. Ma questa sembra un’annata dove va tutto per il verso sbagliato. Siamo andati a Rimini nel momento peggiore, abbiamo affrontato quella partita con loro in salute e i nostri in condizioni non ottimali. Non siamo neanche fortunati”.

“Guardando le partite mi viene da pensare che se tu vuoi fare il calciatore devi prenderti le tue responsabilità. Non puoi andare in ansia a certi livelli se vuoi fare questo mestiere. Anzi è proprio nelle difficoltà che devi trovare il tuo carattere”, conclude Pavone.

Redazione Sporticily
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