Andrea Mussi commenta il delicato momento che sta vivendo il Trapani. Il direttore sportivo è stato ospite della trasmissione di Telesud “T Zone”. Da parte sua c’è tanta delusione per gli ultimi risultati e per le prestazioni: “Il periodo non è dei migliori ed è racchiuso nelle tre partite in una settimana difficile. La squadra non è riuscita a reagire. Credo che la mentalità in questo momento non sia giusta ed è figlia dei minuti finali di Monopoli. Ora la squadra va in campo per cercare di recuperare quei due punti. Anzichè mettere agonismo, però, mette paura. Domenica sull’1-1 avevamo quell’ansia sbagliata di andare a vincere, quando poteva andar bene anche portare a casa il pareggio”.
Mussi analizza il momento del Trapani
Secondo Mussi, il Trapani sa bene che non è quello visto nelle ultime due partite. La sua convinzione è quella di rivedere la squadra brillante e vincente di un paio di settimane fa: “La squadra deve ritrovare quella scintilla per riprendere quella mentalità vincente che la società ha, a partire dal presidente. Sicuramente noi la ritroveremo. Abbiamo pareggiato e perso partite per demerito nostro, non ho visto squadre metterci sotto. Questo mi dà quella positività che cerco nel momento positivo. Possiamo recuperare e vincere tutte le partite, poi ad aprile vedremo in che posizione saremo”.
Mussi fa capire che il Trapani non rimane a guardare. In attesa della riapertura del calciomercato a gennaio, si lavora nello spogliatoio per rialzare la testa: “Non siamo fermi. Lavoriamo sempre sotto traccia per cercare di capire dove si può migliorare, sia nel presente che nel futuro, quando si potrà lavorare nel calciomercato”.
Si parla della situazione relativa agli infortuni. A Giugliano a pagare sono stati Valietti e Zuppel, entrambi appena rientrati da precedenti stop fisici. Mussi analizza la situazione: “La tensione può aver provocato dei brutti scherzi, sia a Valietti che a Zuppel che potrebbero essersi infortunati nuovamente. Udoh aveva chiesto il cambio più volte, il mister ha cercato di tenerlo dentro il più possibile. Forse sarebbe entrato un altro giocatore se non avessimo avuto a disposizione Zuppel. Purtroppo anche l’infortunio di Valietti ci ha costretti a fare un cambio in più e sprecare uno slot”.
Squadra a due facce
Il Trapani è una squadra a due facce. L’attacco è debordante, mentre la difesa soffre. Mussi sottolinea ciò in cui i granata sono carenti: “I numeri parlano a nostro favore, siamo il secondo attacco insieme all’Avellino e dietro solo al Benevento. I gol subiti sono tanti per chi ambisce alle prime posizioni. Mi sento di attribuire le colpe a tutti, non solo al reparto difensivo o al portiere. Molti gol sono arrivati da palla inattiva, bisogna migliorare su questo atteggiamento ed essere più smaliziati e cattivi. Tutto è figlio di una mentalità che in questo momento è persa ma sono convinto che ritroveremo”.
Dopo la sconfitta di Giugliano sono circolate le prime voci su un possibile esonero di Salvatore Aronica. Da questo punto di vista, Mussi non si sbilancia: “Oggi l’allenatore del Trapani è Salvatore Aronica. Il presidente era molto amareggiato dopo la partita, come tutti. Sta riflettendo e ragionando su tutte le possibilità per migliorare questa situazione. Oggi lavoriamo, domani ripartiamo per preparare la partita contro la Cavese. Al ritorno del presidente faremo tutte le valutazioni del caso”.
Mussi e il futuro calciomercato del Trapani
I problemi a centrocampo riportano d’attualità il tema del calciomercato, che per Mussi a Trapani è sempre molto caldo. I recenti infortuni stanno portando i granata a riflettere: “A Giugliano eravamo corti anche per la squalifica di Karic. Non abbiamo problemi ad andare sul mercato. Con le valutazioni che abbiamo fatto non c’erano giocatori che soddisfacessero le nostre esigenze e fossero in condizione di essere inseriti. Si rischiava che fossero pronti a gennaio o che non fossero di un livello più alto dei nostri giocatori. Con gli infortuni di Zuppel e Valietti cercheremo di capire dove e come intervenire”.
Il discorso di Andrea Mussi è più ad ampio raggio. Ogni componente del Trapani, in questo momento, non può dormire sonni tranquilli: “Sicuramente interverremo a centrocampo, visto l’addio di Mastrantonio. Una società come il Trapani, ambiziosa e vogliosa di primeggiare, è sempre in discussione. Non deve esserci ansia da prestazione, ma in qualsiasi ambito di questa società bisogna guadagnarsi la conferma giorno dopo giorno per arrivare agli obiettivi, che sono prefissati e alla nostra portata”.
Fiducia nella vittoria del campionato
Mussi ha fatto capire che il Trapani può ancora vincere il campionato di Serie C Girone C. Secondo il direttore sportivo, il tempo per recuperare non manca: “La Juve Stabia l’anno scorso ha vinto il campionato con 3 sconfitte e 13 pareggi. Noi siamo a 3 sconfitte e 6 pareggi. È vero che non dovremmo più perdere, ma sappiamo che squadra siamo. Naturalmente ci sono anche i playoff, se li vinci vai in Serie B. Mancano però 25 partite, non ho visto nessuno metterci sotto, siamo venuti meno nella mentalità che può ancora cambiare. L’idea nostra è quella di arrivare più in alto possibile. Se arriveremo primi festeggeremo, se andremo ai playoff ce la giocheremo. I numeri, però, non ci condannano. A gennaio il presidente darà qualcosa in più da mettere nella squadra. I campionati si vincono nel girone di ritorno”.
Contro la Cavese mancheranno per squalifica Crimi e Silvestri. Due pedine fondamentali che vanno rimpiazzate al meglio contro i campani. Mussi confida nei giocatori che li sostituiranno: “Certe situazioni consentono di vedere la forza della rosa. Ci sono giocatori che hanno avuto meno minutaggio e possono dimostrare di essere all’altezza. Sono sicuro che risponderanno presente e non faranno sentire le assenze, oltre a voler dimostrare il proprio valore. Cavese e Catania sono due banchi di prova importanti ma sono anche due gare che si preparano da sole. Vorrei che non ci fosse ansia o pressione, ma solo voglia di giocarsela”.

