Finita la stagione regolare sia in Serie B che in Serie C, adesso il focus dovrebbe essere tutto sulle gare dei playoff e dei playout di cadetteria. Non è purtroppo così, con gli spareggi per la retrocessione in C rinviati a data da destinarsi a causa del caso Brescia. Il club di Massimo Cellino rischierebbe 4 punti di penalizzazione per il mancato versamento di contributi Irpef e Inps (2 punti per ognuno), finendo così al penultimo posto. Di conseguenza la squadra lombarda sarebbe relegata nella categoria inferiore. Un caso simile sta per toccare anche il Trapani. Il club del patron Valerio Antonini, con un comunicato, si è dicharato “parte lesa” per essersi affidato alla stessa società alla quale aveva fatto fede il presidente delle Rondinelle.
Trapani crediti di imposta apparentemente inesistenti
Tutto, come detto, parte da Brescia, almeno mediaticamente. Il presidente Cellino sembra avere attuato le stesse procedure del collega Antonini per saldare i propri debiti fiscali concernenti contributi Inps e Irpef dei dipendenti dell club. Tuttavia l’Agenzia delle Entrate ha posto un veto perchè i crediti d’imposta “spesi” dai due patron per appianare i debiti fiscali in questione risulterebbero “inesistenti”. Nel caso della proprietà lombarda l’importo in questione è di 2,4 milioni di euro (ridotto del 15% per i pagamenti di poco superiori ai 2mln), con i presunti crediti versati nella giornata di lunedì 17 febbraio.
Tuttavia, il Brescia ha regolarmente emesso i moduli F24 per l’intera somma. I lombardi hanno però rateizzato in due tranche. La prima ammonta a 1.439.676 euro con scadenza a febbraio, la seconda da 445.485 euro ad aprile. La prima udienza per la squadra che si è salvata all’ultima giornata del campionato di Serie B dovrebbe avvenire entro o il 30 maggio oppure 3 giugno. Ne conseguirebbe un ulteriore spostamento della data dei playout, molto probabilmente a metà giugno.
Il comunicato del club granata
La reazione di Valerio Antonini non si è fatta attendere. Il Trapani che ha diramato un comunicato inerente proprio alla vicenda. Il patron dei granata sembra essersi affidato alla stessa società che ha ceduto i crediti d’imposta al presidente del Brescia, Massimo Cellino. Nel comunicato l’accusa da parte della società siciliana: “Appreso con sconcerto quanto accaduto in queste ore al Brescia calcio, comunica di essere anch’essa vittima della medesima società che avrebbe compensato illecitamente i crediti d’imposta del Club lombardo”.
Successivamente, sempre nel comunicato stampa, viene assicurato che la società FC Trapani sia in regola con ogni tipo di pagamento: “Si specifica che la scrivente società è assolutamente certa di essere in regola e di aver agito in perfetta conformità delle norme statali e sportive e che, ove mai, in tale vicenda è solo e soltanto parte lesa. Per tali ragioni, già nelle prossime ore, tutelerà le proprie ragioni sporgendo una dettagliata denuncia penale presso le competenti autorità”.

