Ezio Capuano, allenatore del Trapani, è intervenuto in sala stampa alla vigilia della partita dei granata contro il Crotone. Il tecnico è tornato a più riprese sul pareggio ottenuto a Picerno, ritenendo che il risultato sia comunque positivo, ma ha anche ribadito cosa non vorrà vedere nella prossima gara del Provinciale. Ampio spazio, nelle sue parole, anche al calciomercato, che ha ridotto all’osso il numero dei convocati.
Trapani, Capuano: “Crotone attacca ma concede, dobbiamo chiudere le loro fonti di gioco”
La conferenza stampa si apre con un ricordo di Ezio Capuano alla vigilia di Trapani-Crotone, vista la recente scomparsa del medico sociale dei rossoblù: “Voglio ricordare il dott. Murana, che ho avuto modo di conoscere negli anni. Si è trattato di un’istituzione del calcio crotonese, faccio le condoglianze alla famiglia anche a nome del nostro club”.
Il focus passa poi sul prossimo avversario: “Non esistono partite difficilissime o facilissime in questo girone, come ho già avuto modo di ribadire più volte. Il Crotone attacca con tanti uomini ma concedono anche qualcosa. Giocano con tanti appoggi oltre la linea della palla, hanno un allenatore preparato. Per il resto, tutte le squadre hanno momenti positivi e negativi, abbiamo cercato di conoscere a fondo questa formazione e ci auguriamo di chiudere le loro fonti di gioco.”
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Capuano sul calciomercato: “L’apoteosi del negativo, ma supereremo le difficoltà”
Tra i vari temi toccati da Capuano, c’è ampio spazio per il calciomercato invernale: “Questa sessione di soli 30 giorni l’apoteosi del negativo, per ogni squadra. Andrebbe rivista questa formula, perché non puoi tenere in sospeso le squadre in questo momento del campionato. Anche nell’inconscio del giocatore non ci può essere quella cattiveria e quell’attenzione nella preparazione ad una partita, anche se parliamo sempre di professionisti. Sono tutte cazzate, un giocatore che sa di andare via non va a mille a l’ora. Il Trapani per ora è corto, ma era giusto accontentare della gente che voleva andare via. Mai costretto un giocatore a rimanere, voglio gente convinta e che lotta in allenamento. Domani saremo ipercortissimi, ma fa parte del gioco ma cercheremo di ottemperare alla situazione”.
Il mister ritiene di avere le capacità per condurre il Trapani in mezzo a queste situazioni. Ma ribadisce come serva gente che voglia vivere pienamente in granata: “Ho l’esperienza di tanti anni per gestire una situazione che comunque non è facile. L’allenatore sa chi è pronto di rimanere fino a fine anno e che ha sposato un progetto. Penso che giocare a Trapani sia qualcosa di importante, vista la società forte e organizzata e il valore della squadra. Tutti vogliono venire qui, ma non possiamo prendere giocatori tanto per prenderli. Errori non ne possiamo fare, ma il fatto di non aver rimpiazzato subito chi è andato via era per non commettere degli sbagli. Siamo su dei giocatori che abbiamo già individuato, ma le trattative non sono facili. Meglio aspettare qualche giorno in più ma avere dei giocatori pronti e convinti”.
Prosegue Capuano: “Siamo già convinti di poter far bene quest’anno, ma chi sta arrivando è un prospetto anche per il futuro. I calciatori che arriveranno serviranno per l’anno prossimo, ma devono condividere la mia cultura. Quella della lotta, della sofferenza in campo. Mi auguro che la squadra mi assomiglierà di più nelle prossime settimane. Potremmo fare operazioni in tutti i reparti, ma davanti dovremo fare tantissimo. Potrebbe servirci un giocatore più tecnico a centrocampo”.
Capuano: “Segniamo poco, incassiamo poco, contro il Foggia c’era un rigore solare
Il tecnico affronta poi i temi tattici. Nello specifico si parla in quali settori il Trapani può crescere per intensità e qualità: “Dobbiamo migliorare nella fase offensiva, ma anche in quella di non possesso. Abbiamo preso alcuni tiri dalla distanza ad esempio, ci sono margini per migliorare. Compattare una squadra è più semplice quando arrivi in corsa. Abbiamo fatto tante partite ravvicinate ed è normale che ancora non siamo al top, ci mancano diversi giocatori ed abbiamo provato diversi moduli. Dobbiamo dare continuità al flusso di gioco ma serve tempo. Questa squadra ha comunque costruito delle occasioni importanti, mentre il Picerno non ha mai tirato in porta. Contro il Foggia avevamo un rigore solare a favore, ma anche lì non abbiamo incassato nulla. Anche senza segnare abbiamo costruito, siamo equilibrati ma possiamo migliorare”.
Ha destato non poca curiosità la scelta di un cambio di portiere a Picerno. Ma Capuano spiega il perché della decisione pronosticando un futuro radioso per Ujkaj: “Seculin è un ragazzo che non ha bisogno di presentazioni, è un talento sprecato per questa categoria. E ci tengo a dire che con me non ha preso gol. Se ho messo Ujkaj in porta significa che ho avuto un coraggio illimitato. Ma Enis è un 2004 ed è uno dei migliori prospetti in Italia, per me è il migliore della sua annata. Mi viene il dubbio sul perché a questo ragazzo non è stata data continuità. Ho meditato questa scelta, anche sapendo di avere Seculin. Ma per me oggi Ujkaj, se qualcuno ce lo chiede può valere 2 milioni di euro. Io invito chi non lo conosce di venirlo a vedere. Io mi sbaglio poco, come non mi sono sbagliato su Parisi e Antonini Lui“.
Trapani, Capuano: “A Picerno buon risultato, ma prestazione da pattinatori”
Il mister si concentra poi sulle possibilità di vedere in campo alcuni singoli: “Kanoutè ha un problema fisico da 10 giorni. L’ho avuto come giocatore, quando sono arrivato è tornato subito in squadra. Ma ha questo problema e da allora non ha più visto il campo. Domani lo convocherò, ma difficilmente potrà giocare. Saber è un giocatore forte, ma deve prendere la condizione e la otterrà giocando. Toscano era invece più pimpante, ho provato a prenderlo a Taranto lo scorso anno. È un ragazzo che tutti gli allenatori vorrebbero, poi è anche un tifoso. Ho detto però al presidente che c’è un gruppo di ragazzi meravigliosi. Zuppel? Arriva da un infortunio e da una recidiva, quindi si deve sbloccare”.
Infine, si torna indietro sino all’ultima partita. Una gara che non è piaciuta ad Antonini e nemmeno a Capuano: “A Picerno abbiamo fatto un grandissimo risultato. Hanno fatto 22 punti in casa, una delle squadre che ha fatto meglio insieme al Benevento in questo torneo. Perciò è un grande risultato. Ma non siamo stati in grado di sfruttare la superiorità numerica. Non abbiamo messo in campo quello spirito di aggressione che di solito le mie squadre hanno. Sembrava che alcuni giocatori pattinavano, non che giocassero a calcio”.
“Fuori casa il Picerno ha vinto a Trapani e fatto un pareggio, poi ha sempre perso. In casa ha invece dato 3 gol anche all’Avellino. Si è fatta una gara diligente, ma se anche avessimo vinto io non sarei stato contento. L’ho detto energicamente anche alla squadra”, conclude Capuano.

