Salvatore Aronica si prepara a vivere il suo primo ritiro da allenatore del Trapani. Il tecnico ha presentato la nuova stagione in conferenza stampa allo stadio Provinciale. Si parte da una valutazione positiva del mercato fin qui effettuato: “Il mio bilancio è estremamente positivo. Siamo l’unica squadra ad aver totalizzato 13 acquisti. È gente nuova, di categoria, selezionata insieme ai direttori e al presidente. C’è tempo fino al 30 agosto per sfoltire la rosa e valutare eventuali occasioni che arriveranno dal mercato”.
Il tecnico dei granata ha parlato anche del ritiro di Troina. Due settimane che consentiranno di arrivare nel migliore dei modi ai primi impegni della stagione: “Abbiamo ancora 3 giorni e stiamo lavorando in funzione di questo, sia in entrata che in uscita. Martedì renderemo nota la lista. A Troina faremo due settimane di lavoro duro in cui plasmeremo il gruppo. Credo molto nel ritiro, è in questi giorni che si gettano le basi per costruire la stagione. Poi rientreremo a Trapani per completare la preparazione in vista della Coppa Italia”.
Trapani, il ritiro secondo Aronica
Come scritto prima, questo sarà il primo ritiro per Aronica da capo allenatore del Trapani. Una responsabilità importante, ma anche il modo di dare fin dall’inizio un’impronta alla squadra: “C’è una differenza importante rispetto allo scorso anno, ero stato chiamato in causa quando la squadra era già stata formata e c’era un’altra situazione tattica. Quest’anno ho potuto lavorare con due direttori e il presidente, cercando di definire e rinnovare la squadra. Mi sento ancor più responsabile, sento stima e fiducia da parte del presidente. Provo tanta responsabilità nei confronti della piazza, vogliamo partire forte per ricambiare tutto questo”.
Aronica e tutto il Trapani hanno valutato i giocatori che hanno fatto parte della scorsa stagione. Una serie di input che hanno poi portato alla costruzione dell’organico: “Sul finire del campionato ci siamo fermati qui un altro mese. Abbiamo valutato la rosa a disposizione. I risultati della seconda parte della stagione erano deficitari, c’era bisogno di cambiamento. Insieme alla società abbiamo lavorato in questo senso, cercando di capire chi potesse ancora far parte del progetto”.
Le scelte tattiche
Proprio la costruzione della rosa è stata volta ad alcune scelte tattiche ben definite. Aronica vuole un Trapani compatto e pronto ad aggredire l’avversario: “Ripartiremo dal 3-4-2-1 e dal 3-4-1-2. Sono moduli che ci hanno portato benefici sul finire del campionato. Abbiamo costruito cercando di individuare giocatori congeniali a questo sistema tattico. In base alle disponibilità della società e dei calciatori abbiamo trovato ciò che ci serviva. Abbiamo valutato anche l’aspetto umano e il senso di appartenenza alla squadra. Abbiamo coadiuvato tutte le componenti e abbiamo allestito una buona rosa, che va ancora completata con qualcosa in attacco”.
L’esperienza e il carisma saranno importanti per fare bene in un campionato duro come la Serie C. Aronica lo sa e vuole un Trapani consapevole delle difficoltà: “Al di là della personalità e del carisma, bisogna far trasparire credibilità in quello che dici. Siamo tutti responsabili, nei confronti della proprietà e della piazza. L’esperienza che si matura in campo e in panchina sono un elemento importante, ma bisogna trasferire credibilità ai giocatori per farla rendere in campo”.
Aronica e il Trapani di fine stagione
Le ultime settimane della stagione hanno rasserenato l’ambiente in casa Trapani. Aronica in conferenza stampa ha denunciato alcuni atteggiamenti sbagliati da parte di alcuni giocatori: “La serenità è arrivata nell’ultimo mese di campionato. Abbiamo messo in chiaro alcune situazioni e abbiamo fatto delle scelte importanti. Abbiamo allontanato le polemiche e le vicissitudini negative, arrivando a fine campionato cercando di accedere ai playoff. Ho già parlato con i giocatori, l’idea è quella di partire con la consapevolezza della responsabilità che Trapani impone. Bisognerà viaggiare tutti nella stessa direzione, purtroppo questo è mancato l’anno scorso. Si è badato più agli interessi personali che a quelli del Trapani”.
Si parla anche del -8 in classifica con cui il Trapani potrebbe partire. Aronica, in questo senso, confida nel buon esito del ricorso. Al di là di tutto, c’è il tempo e il modo per risalire la china: “Siamo molto fiduciosi sul ricorso. Finchè non avremo le idee chiare non ci fasceremo la testa. Dobbiamo in ogni caso partire forte e con la mentalità giusta. Dalla scorsa stagione mi porto un bilancio positivo, ho raccolto molto dal lavoro di campo e di gruppo. Da calciatore mi è capitato di partire anche da un -15, per noi fu un quid in più per dare qualcosa in più e trovare ulteriori energie mentali”.
Gli obiettivi di Antonini
Valerio Antonini ha allestito ancora una volta un Trapani forte. Aronica sente la responsabilità e vuole che la squadra risponda alle ambizioni del presidente: “Col presidente ci sentiamo tutti i giorni, mi ha costruito una squadra importante prendendo giocatori che facessero al caso nostro, senza lesinare energie economiche e mentali. Il presidente ci chiede un obiettivo importante. Sappiamo quanto ha investito e ha continuato a investire, lo ha fatto in maniera pesante. Cercheremo di dargli quello che lui vuole, ovvero un campionato importante”.

