Salvatore Aronica si mangia ancora le mani per il pareggio del suo Trapani contro il Messina. Il grande rimpianto del tecnico è quello di non aver sbloccato la gara. Anzi, i granata sono andati sotto nel punteggio nonostante l’uomo in più: “C’è grande rammarico per non aver capitalizzato un risultato importante che poteva portarci in una posizione più comoda. Non siamo riusciti a vincere, non siamo stati bravi a sfruttare la superiorità numerica. Dovevamo creare quella scintilla, quella zampata che ci consentisse di passare in vantaggio”.
Aronica ha ammesso che il Trapani avrebbe dovuto fare qualcosa in più contro il Messina. In ogni caso i lavori sono aperti per migliorare alcuni aspetti: “Il derby si era messo molto male per noi. Non era semplice riprendere la gara essendo in svantaggio, poi è subentrata frenesia per riprendere la partita a tutti i costi. Sicuramente tutto questo ci ha condizionato, ma è un risultato che ci consente di lavorare sugli errori e di rivedere quel che ha funzionato e non ha funzionato. Se fossimo andati in vantaggio avremmo gestito meglio la partita. Abbiamo dovuto scardinare il Messina che dopo il gol si è difeso con maggiore ordine. Il Trapani è mancato in qualcosa di cui abbiamo già parlato e su cui lavoreremo”.
Trapani, Aronica non guarda la classifica
Le due mancate vittorie contro Sorrento e Messina tengono il Trapani a -5 dalla vetta. In ogni caso Aronica non si piange addosso. Il campionato di Serie C Girone C è ancora lungo: “Guardare la classifica in questo momento è riduttivo. Ci sono tantissime gare da giocare, non siamo neanche a un terzo del campionato. Ci sarà tempo e modo per delineare una classifica migliore. I punti persi non si possono più recuperare, quindi bisogna fare di necessità virtù già domenica prossima contro l’Audace Cerignola. Ci sarà da lavorare, da rivedere alcune situazioni per sfruttare come si deve il turno casalingo”.
Contro Sorrento e Messina, il Trapani è andato in svantaggio. Una situazione che i granata devono gestire al meglio, come ribadisce lo stesso allenatore ai microfoni di Telesud: “Andiamo in svantaggio da due gare consecutive, quindi dobbiamo fare più attenzione. Siamo abituati a sbloccare le partite e dilagare com’è successo in altre occasioni. Quando si va sotto subentra un po’ di frenesia, bisogna rincorrere e non è facile. Su questi aspetti abbiamo già ragionato per giocare da squadra e non prendere iniziative in maniera individuale. Se avessimo avuto un po’ più di lucidità avremmo portato a casa le partite, ma mi piace questa voglia di non mollare da parte dei ragazzi”.
Una squadra forte e completa
Aronica ha parlato anche del Trapani a sua disposizione. Dopo un focus sul reparto offensivo, la sua è una valutazione più ad ampio raggio: “Ho trovato una squadra abbastanza compatta, con due giocatori per ruolo. Il presidente e il direttore sportivo hanno costruito una squadra in grado di ambire alle prime posizioni. Nello specifico Lescano è un giocatore di categoria, è il capocannoniere della squadra, un giocatore esperto che sa ritagliarsi il suo spazio per andare a fare gol. In un contesto con giocatori come Kanoute, Fall, Bifulco e Spini ha più possibilità di trovarsi davanti alla porta. Il Trapani ha una intelaiatura importante dalla porta in su. Chiunque giocherà non troverà difficoltà a fare il proprio compito”.
L’addio di Valerio Mastrantonio ha lasciato scoperta una casella a centrocampo. Tuttavia la società non interverrà sul mercato degli svincolati per riempirla. Aronica lo conferma: “Ritengo che Mastrantonio ha avuto delle difficoltà personali, ha fatto una scelta e la società gli è andata incontro. Il ragazzo aveva delle problematiche serie. A centrocampo siamo in 5 per tre posti, giocatori come Spini e Bifulco possono adattarsi da mezzala. Andare tra gli svincolati e cercare gente fuori forma non è la scelta migliore. Ne ho parlato con il direttore, poi a gennaio con il mercato aperto vedremo se fare un innesto importante. Per ora la rosa rimarrà tale”.
Scelte tattiche ben definite
L’avvento di Salvatore Aronica sulla panchina del Trapani ha portato anche ad alcuni cambiamenti sul piano tattico. In primis il passaggio alle due punte: “Ho attuato il 4-4-2 fin dalla prima partita. Avere un potenziale del genere in attacco mi ha portato a far giocare la squadra a due punte. Ho alternato altri sistemi di gioco in virtù della duttilità dei giocatori. Contro il Messina volevo allargare di più sulle fasce. Avendo una rosa competitiva e di grande livello lavoreremo su quello che abbiamo, arriveremo a gennaio e faremo le dovute valutazioni”.
Aronica fa poi le carte al campionato di Serie C Girone C. Un raggruppamento difficile da affrontare, vista la presenza di tante formazioni in grado di competere per le posizioni di vertice: “Il campionato è equilibrato, rispetto agli altri due gironi ci sono tante squadre in pochi punti. Sono tutte squadre che stanno mantenendo le aspettative. C’è tanto equilibrio, in questo momento la squadra che sta dimostrando il ruolino di marcia migliore è il Benevento. Parliamo di una squadra che è stata di recente in A e in B. Tra le squadre di testa è quella che mi aspettavo che arrivasse dov’è”.
Trapani, Aronica e un ruolo di grande responsabilità
Con Aronica si è parlato anche della sua promozione da tecnico della Primavera del Trapani a mister della prima squadra. Una sua speranza diventata realtà: “Negli ultimi anni è una tendenza molto frequente. Non dico che me lo auguravo ma ci speravo. Non mi immaginavo che il Trapani partisse così male, ma un pensierino ce lo avevo fatto. Avevo voglia di tornare a Trapani, è una piazza alla quale sono legato ed è un progetto molto importante con una società che sta investendo molto nel settore giovanile. Al momento in cui c’è stata la chiamata del presidente per traghettare la squadra a Crotone, per me è stata una grandissima responsabilità e iniezione di entusiasmo. La partita di Crotone è andata bene ed è arrivata la conferma da parte del presidente. Conosco le sue ambizioni, ho accettato la sfida con grande entusiasmo ma c’è da lavorare notte e giorno”.

