Salvatore Aronica si presenta ufficialmente come nuovo allenatore del Trapani. Il tecnico palermitano è alla sua prima esperienza da tecnico sulla panchina di una squadra professionistica. Queste le sue prole parole da mister dei granata: “Devo dire di aver trovato una squadra costruita per fare molto bene. Quando vi è un cambio di allenatore trovi sempre disorientamento e preoccupazione. Ho lavorato sul morale e per cercare di ridare serenità a un gruppo di grande qualità”.
Trapani, Aronica si presenta
Aronica ha fatto capire quali sono le differenze tra il ruolo del calciatore e quello dell’allenatore. Si tratta, di fatto, di due mondi diversi: “Da allenatore devi essere responsabile e pensare al collettivo, a quel che serve per far rendere il gruppo. C’è una visione e una organizzazione diversa, sono due ruoli completamente diversi. Chiaramente ci vuole grande responsabilità sotto tutti i punti di vista”.
Tra l’altro, la grande esperienza da calciatore ha aiutato Aronica a scalare le gerarchie, fino ad arrivare a Trapani. Anche perchè ha conosciuto ogni aspetto della vita di spogliatoio: “Aver frequentato gruppi e spogliatoi importanti mi è servito per arricchire il mio bagaglio personale. Da allenatore sto mettendo a frutto quello che è il mio passato da calciatore. So cosa si vive da quella parte, ora posso capire cosa serve ai giocatori, ma anche cosa vietare e cosa migliorare sul piano tattico e della vita privata”.
Un Trapani diverso
Il Trapani schierato da Aronica a Crotone è cambiato sul piano tattico e della scelta degli uomini. Il motivo lo spiega lo stesso allenatore: “Ho pensato di dare più peso davanti per dare un cambio di rotta. La partita era impegnativa e intensa, volevo fare bottino pieno, quindi abbiamo lavorato su questo sistema di gioco. I ragazzi hanno dato disponibilità, si è visto un Trapani diverso, più propositivo con più peso in attacco. Ripartiremo da queste certezze che ci hanno lasciato ben sperare. In futuro, con un organico come questo, c’è spazio per poter cambiare qualcosa in virtù delle assenze che ci saranno e degli avversari”.
Tra i nuovi acquisti spiccano i difensori arrivati nelle ultime ore. Amedeo Benedetti e Luigi Silvestri sono i volti nuovi più recenti, da loro Aronica si aspetta tanto: “Benedetti lo conoscevo, è stato mio compagno. Lui e Silvestri sono giocatori di qualità e hanno portato esperienza alla squadra. Ora potrò fare anche qualche scelta in più e fare delle valutazioni diverse”.
Trapani, Aronica pensa al Taranto
Aronica dimostra di aver già dimenticato la vittoria del Trapani a Crotone. Ora c’è da vincere e fare bene sul campo del Taranto: “Fare gavetta è importante in tutti i ruoli, vale anche per i calciatori. Non si finisce mai di migliorare e si è sempre in discussione. Il passato conta, ma fino a un certo punto. Dobbiamo guardare sempre al presente. Abbiamo già accantonato Crotone, conta solo la gara con il Taranto. Ci siamo preparati bene in funzione di questa partita, purtroppo mancherà Sabatino. Abbiamo lavorato per migliorare quegli aspetti che soprattutto nei primi minuti a Crotone abbiamo sbagliato”.
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Aronica ha anche svelato le sue emozioni dopo l’annuncio della sua conferma in panchina: “Ringrazio il presidente per l’opportunità che mi ha dato, è una grande responsabilità. Avevamo parlato molto in settimana, lui puntava forte su di me. Per me era importante dargli una mano soprattutto per un risultato che facesse ripartire la squadra. Sono molto felice per aver avuto questa opportunità, cercherò di dare il massimo per far raggiungere gli obiettivi a questo Trapani”.

