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Trapani, Aronica: “Con la Turris è una finale, servono ardore e voglia di vincere”

Salvatore Aronica presenta la sfida tra Trapani e Turris, valida per la settima giornata di Serie C Girone C. Una gara che servirà a capire se i granata riusciranno a trovare continuità di risultati. Il tecnico palermitano non ha ancora perso da quando è subentrato ad Alfio Torrisi, anzi vuole continuare a vincere.

Aronica presenta Trapani-Turris

“Mi auguro di rivedere lo stesso ardore – esordisce Aronica in conferenza stampa – e la voglia di ottenere un risultato importante che c’è stato a Potenza ma anche nelle partite precedenti, dove magari abbiamo raccolto meno. Con la Juventus Next Gen è mancato solo il risultato. A Potenza siamo stati cinici per ritrovare serenità e fiducia. La Turris viene da un trend importante di partite senza subire gol. Abbiamo lavorato in settimana, cercando di sfruttare i giocatori che ho in rosa per fare male all’avversario. Non sarà facile avere la meglio, ma ci proveremo. Le tre partite in settimana obbligano a far rifiatare qualche giocatore che si è speso più degli altri. Ho la fortuna di avere una rosa abbastanza ampia e di grande qualità. Ho l’imbarazzo della scelta, tutti meritano di giocare. L’obiettivo è mettere in campo la miglior formazione per giocare una gara gagliarda e ad alta intensità”.

Un’altra finale

Aronica ha fatto capire che il Trapani deve pensare solo alla Turris. Non si può più pensare ai risultati precedenti, ma volgere lo sguardo al futuro: “Le partite disputate sono archiviate, per noi con la Turris è una finale. Sia perché giochiamo in casa e dobbiamo sfruttare il fattore campo, sia perché dobbiamo dare continuità ai risultati positivi e acquistare fiducia. Ho cercato di trasmetterlo ai ragazzi in settimana. È inevitabile che troveremo delle difficoltà perché l’avversario è ostico e categoria, ma la squadra sta rispondendo bene e ci sono tutti i presupposti per fare una buona prestazione”.

Il Trapani viene dalla bella vittoria con il Potenza. Un successo che Aronica condivide con la sua squadra: “I grandi meriti della vittoria col Potenza vanno ai ragazzi che si sono messi a disposizione e hanno seguito le mie indicazioni. Giocare con i due attaccanti più vicini alla punta centrale ci dà qualche soluzione in più. Abbiamo visto nelle scorse gare che possiamo giocare con due punte, con due centrocampisti e in quattro in mezzo al campo. È una rosa di grande duttilità, che può cambiare modulo in funzione delle circostanze e dell’avversario. Avere tante soluzioni è funzionale”.

Buon lavoro in una settimana corta

Aronica ha fatto capire che il Trapani ha potuto preparare bene la gara con la Turris. “La settimana di lavoro è stata molto breve perché siamo rientrati mercoledì notte e giovedì mattina abbiamo fatto un defaticante. Abbiamo lavorato bene ma poco, ma è stato così anche per gli avversari. Zuppel è uno dei giocatori più carichi a livello di affaticamento, per cui lo stiamo valutando. Stiamo cercando di gestirlo, ha giocato tante partite di fila e ha il fiato corto. C’è ancora però tempo per valutarlo, ma ammetto che mi preoccupa un po’”, ha detto.

Si parla poi di alcuni singoli. Tra questi Federico Carraro, che sgomita per un posto a centrocampo, e Maguette Fall che ha fatto magie a Potenza. “Carraro ha estrema qualità, grande tecnica ed esperienza anche in categorie superiori, sebbene da quando sono arrivato lo abbia utilizzato poco. Nelle prossime partite troverà spazio anche lui, perché alterno spesso i centrocampisti. È un atleta che si allena che si allena sempre col sorriso e lo vedremo presto in campo. Fall può giocare seconda punta, trequartista o più defilato. Da esterno molto largo secondo me perde qualcosa. In futuro potremmo optare per questa soluzione con due attaccanti che giochino in maniera diversa, con una boa centrale che possa aprire varchi tra i difensori.

Il vantaggio di una partita come quella contro il Potenza, decisa con così tanto margine, è stato quello di aver ulteriormente ampliato il turnover. “Con questo turno infrasettimanale – dice Aronica – abbiamo dato minutaggio a gran parte della rosa. Le partite aiutano a lavorare, perché giocare non è uguale ad allenarsi. La squadra sta raggiungendo un’ottima condizione. Non eravamo pronti a tre partite consecutive, per cui ho dovuto fare qualche cambio. I reparti sono tutti importanti in Serie C. Il centrocampo dà equilibrio e agisce in una zona nevralgica, ma è alla pari della difesa e dell’attacco. Se tutta la squadra non lavora in maniera funzionale, c’è sempre un reparto che viene penalizzato”.

Le soluzioni di Aronica verso Trapani-Turris

Aronica prosegue nell’analisi della sua rosa parlando anche del reparto arretrato. “Anche in difesa abbiamo alternative di valore. La coppia che ha giocato di più è Silvestri-Celiento, ma c’è Sabatino che è stato un leader della scorsa stagione e Gelli che può trovare spazio. Sugli esterni da un lato abbiamo Valletti e Ciotti che sono alla pari. Ciotti ha dimostrato qualcosa in più e l’ho preferito. Dall’altro ha giocato in casa Benedetti per sfruttare i calci piazzati e fuori Martina per dare più gamba. Questa squadra ha 19 titolari, per cui è difficile scegliere”.

In vista di Trapani-Turris, Aronica ha fatto capire che non si possono ancora tirare delle righe. Bisognerà giocare ancora tante partite prima di capire la situazione in campionato: “È prematuro per fare bilanci, dovremo aspettare i primi di dicembre per avere le idee più chiare. Con la Turris è una partita da cui vogliamo ottenere il massimo. Non perché giochiamo in casa dove non è ancora arrivata la vittoria, ma perché i ragazzi meritano di chiudere bene la settimana. Il pubblico non è fonte di ansia”.

Redazione Sporticily
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