Salvatore Aronica mastica amaro dopo aver visto il suo Trapani perdere nettamente il derby sul campo del Catania. Pessima serata per la formazione granata, sovrastati in lungo e in largo dai rivali regionali. E così è maturato un 4-0 sul quale c’è davvero ben poco da dire, vista la superiorità dimostrata dai padroni di casa. Gli ospiti allungano la propria striscia di risultati negativi, e soprattutto sono definitivamente risucchiati nella lotta tra playout e zona retrocessione.
Aronica commenta Catania – Trapani
Queste le parole con cui Salvatore Aronica commenta il derby perso malamente dal suo Trapani a Catania. “Per noi è una sconfitta pesantissima. Mi aspettavo un Catania del genere, che avesse tutta l’intenzione di fare la partita e di vincerla. Sappiamo che gli obiettivi sono diversi rispetto ai nostri, mi aspettavo la veemenza del Catania. Noi siamo venuti meno in alcuni frangenti, anche se abbiamo avuto la possibilità di rientrare in partita. C’è da lavorare, analizzare e rimettersi in campo, dobbiamo cambiare atteggiamento. Bisogna avere un piglio diverso”.
Il Trapani ha cercato di giocare a viso aperto, senza fare barricate. Aronica ha parlato tra le altre cose anche del gesto fatto prima della partita, per onorare Orazio Russo: “Abbiamo giocato la partita pur sapendo la superiorità del Catania rispetto a noi. Loro hanno dimostrato di avere qualcosa in più. Era doveroso ricordare Orazio Russo, abbiamo disputato diverse battaglie da avversari e ho un ricordo indelebile. Il Catania e Catania hanno perso un grande uomo e uno sportivo, fa rabbia, quindi come società abbiamo reso omaggio alla famiglia e a lui”.
LEGGI ANCHE -> Catania-Trapani, pagelle: Casasola devastante, altra gara da dimenticare per Benedetti
Arrivano tanti complimenti per il Trapani di Aronica. Il tecnico commenta così la gestione della squadra, anche in base dei futuri avvenimenti extra-campo: “Fa parte del mio DNA lottare fino alla fine e cercare di portare la barca fino in fondo. Avremmo avuto una posizione importante senza la penalizzazione, ma i ragazzi devono switchare. Non ci giochiamo i playoff ma dobbiamo lottare e salvarci. Dobbiamo ripartire, abbiamo sabato uno scontro diretto. Ho già parlato con i ragazzi in spogliatoio, domani faremo il punto della situazione. Nessuno mollerà, lotteremo finchè non raggiungeremo la salvezza. Chiunque non sposi la causa verrà messo da parte, non è possibile collezionare altre sconfitte e goleade, anche se davanti abbiamo avuto Benevento e Catania”.

