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Trapani, Antonini: “Squadra fortissima, vogliamo la B. Merola-Murano, vi svelo tutto”

Valerio Antonini, presidente del Trapani, è intervenuto in sala stampa alla chiusura di un calciomercato da protagonisti per i granata: “La mia è una presenza dovuta, visto che abbiamo finito il calciomercato e abbiamo completato la rosa. Domani abbiamo la prima in casa, sentitissima. La prima di una stagione fondamentale per il mio progetto. Credo che sia fondamentale partire con una vittoria, dopo il pareggio di Foggia. La squadra lo sa benissimo. Motivo per il quale non ho lasciato nulla al caso e ho cercato di costruire la migliore squadra possibile, effettuando dei correttivi in tandem con l’allenatore”.

Il patron del club siculo ha voluto fare un riassunto importante di quello che è stato il calciomercato estivo 2024: “A mio modo di vedere abbiamo una squadra veramente forte. Tenete presente che sono arrivati cinque giocatori importantissimi negli ultimi giorni. Da Valietti a Silvestri, passando per Benedetti e Spini, fino a Lescano. Aggiungendo a una squadra che aveva un telaio da Ferrari, siamo diventati una puro sangue in tutti i sensi. Credo che la nostra rosa abbia tutto per fare un grande campionato, che io mi aspetto. Dalla difesa all’attacco, tutti profili di categoria, che hanno già vinto il campionato. Serve solo l’unione di intenti giusta tra squadra e tifoseria, per raggiungere l’obiettivo che tutti abbiamo. Quello di tornare in Serie B”.

Trapani, Antonini tratta il tema Murano

Il nuovo bomber del Foggia Jacopo Murano, inizialmente, era nei piani del presidente Antonini, il quale voleva formare un tandem d’attacco da paura con Fancudo Lescano. Ecco il retroscena, dallo stesso patron raccontato: “Per me che non avevo mai fatto il doppio ruolo di presidente-direttore generale, andando personalmente a chiudere le trattative con dirigenti e presidenti, dai quali andavamo a prendere i calciatori, che se non fossi intervenuto direttamente, non sarebbero mai venuti. Penso a Lescano e Silvestri, per citare le trattative piu difficili. In corso d’opera abbiamo capito che i protagonisti dell’anno scorso non potevano darci il rendimento cercato. Penso ad Acquadro e Palermo per citarne due. Poi c’è stato l’episodio di Campobasso, frutto di situazioni fuori dal campo. Io, visto che non do seconde chance a nessuno, soprattutto a gente che ho trattato come imperatori. Avevo deciso di puntare, inizialmente, sulla coppia Murano-Lescano, come attaccanti forti. Ma questo credo che avrebbe creato problemi di gestione all’allenatore, in quanto due profili importanti. Invece, ho preferito puntare su Udoh e Zuppel, che secondo me possono fare straordinariamente bene dietro a Facundo”.

Ecco spiegato il caso Merola

Davide Merola è il grosso punto interrogativo della sessione di mercato del Trapani. Inizialmente preso dal presidente Antonini e poi lasciato al Pescara. Ecco spiegate le cose dall’imprenditore capitolino: “Per quanto riguarda Merola dico questo. Considerando che avevo già giocato insieme con Zeman, mi sono confrontato con lui per Merola. Pensavo potesse completare la fascia con Kanoute e avere due elementi eccezionali, con la possibilità di alternarsi durante la partita e mantenere la stessa efficacia. Mi sono reso conto di parlare con una persona che non era il procuratore di Merola, il giocatore di nascosto è stato operato di pubalgia e non stava bene e quindi mi sono trovato a comprare un giocatore dal Pescara che non sapeva niente. Davide Merola è stato tenuto all’oscuro di tutto. Invece, abbiamo trovato un profilo come Spini, consigliato dal presidente del Lumezzane (Andrea Caracciolo), il quale me l’ha consigliato fortemente, definendolo un ‘colpone’. Da quello che si dice, è un giocatore che se inserito in un contesto importante, può crearmi una grossa plusvalenza. Qualora pensassi di cederlo”.

Trapani, Antonini tra centrocampo e difesa

Focus approfondito su centrocampo e difesa del numero 1 granata, che nel corso della conferenza stampa odierna, ha analizzato ruolo per ruolo: “A centrocampo abbiamo pensato di formare delle coppie, che consentissero di avere più titolari, sia in panchina che in campo. Infatti Carriero e Mastrantonio, per esempio, si equivalgono. Karic e il confermato Crimi, anche se gioca uno piuttosto dell’altro, non ti accorgi della differenza. Invece, sul pivot davanti alla difesa (per citare il basket) abbiamo puntato su Carraro e sul giovane Marino. Per quest’ultimo, cresciuto nelle giovanili della Lazio, nutriamo grandissime aspettative. La difesa l’abbiamo cambiata in corso d’opera perché l’abbiamo ritenuta non all’altezza. Con il mister ci siamo guardati negli occhi e abbiamo individuato cosa mancava e abbiamo preso uno come Silvestri, da affiancare a Celiento. Sui terzini avevamo anche necessità di formare le coppie. Non ho rimpianti di mercato e ho preso tutti i profili che volevo prendere. Sono sorpreso che il Trapani viene visto come la società più importante della C, dove tutti voglio venire qua”.

Nuovi ingressi in società?

“Se non facciamo il settore giovanile non abbiamo un futuro. Ringrazio il comune di Erice, il tutto sta venendo un gioiellino. Finalmente i ragazzi possono dire con orgoglio di giocare nel Trapani. L’elemento più importante è che due fondi di investimento si stanno avvicinando alla società, e potrebbero far aumentare il livello del club, anche a livello patrimoniale. Ci sono delle valutazioni in corso. Ero sicuro che sarebbe arrivato questo avvicendamento e se dovrebbe andare in porto quello che penso, significherebbe accelerare tutto il lavoro di infrastrutture e il mantenimento a certi livelli delle squadra di calcio e basket”. Una specie di indiscrezione quella lanciata dal presidente del Trapani Valerio Antonini, il quale preannuncia un possibile ingresso all’interno della sua società, di alcuni fondi d’investimento importanti.

Critiche al gioco di Torrisi, risponde Antonini!

La squadra di Alfio Torrisi – secondo alcuni addetti ai lavori – non ha impressionato per armonia e geometria di gioco. La risposta stizzita del presidente Antonini: “Sul gioco rispondo prima io. Dovete considerare la presenza in campo di quasi dieci giocatori che non si conoscono tra di loro. Quasi tutti nuovi, in una partita di C, la prima e contro un Foggia forte e in uno stadio importante. Mica abbiamo affrontato i pellegrini. Canonico ha investito tanto. Il Trapani deve diventare una cosa sola, voi che fate comunicazione e noi che facciamo sport. Le critiche devono essere funzionali al risultato. Impossibile che la squadra possa presentarsi alla prima già pronta e finita. Anzi, vi dirò di più. A Foggia i gol li abbiamo fatti noi, loro hanno segnato su ‘cappellate nostre’. Altrimenti noi, a parte un tiro subito, non subiamo mai gol. Abbiamo avuto tante occasioni, quindi per il gioco ci vuole tempo e noi cresceremo nel giro di poche settimane”

Redazione Sporticily
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