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Trapani, Antonini: “Sogno quotazione in borsa. Boscaglia? C’è stato incontro”

Il Trapani può sognare in grande grazie al nuovo patron Valerio Antonini che spera di poter riportare in alto il club granata. Il neo presidente dei siciliani, nel corso dell’intervista rilasciata a “La Tr3”, ha confermato novità per quanto concerne il campo finanziario ed economico: “Abbiamo già due sponsor, legati alle mie attività, che sono entrati in pianta stabile in società, attraverso contratti di sponsorizzazione. Intorno al marketing ci sarà molto della mia attività, perché la seguirò io personalmente”. 

Lo stesso Antonini ha la piena volontà di far rialzare la testa al Trapani e di conseguenza la speranza è che la prossima stagione possa essere di vertice.

Trapani, Antonini: “Sogno quotazione in borsa”

Il Trapani del nuovo proprietario Valerio Antonini si auspica un futuro roseo, il neo patron nel corso dell’intervista rilasciata a La Tr3 ha confermato di voler quotare il club in borsa: “Tutto ciò che riguarda il brand del Trapani deve essere un asset fondamentale, in vista di una previsione, che io sogno, cioè quella della quotazione in borsa. L’unico fenomeno che può consentire l’introito di quei capitali importanti sia la quotazione sul mercato azionario”.

Il Brera l’ha già fatto a New York. Questo discorso mi ha colpito ed ha attirato la mia attenzione. Nel primo giorno di quotazione in borsa sono stati racimolati sette milioni di dollari”

Nelle scorse settimane il patron granata si è sbilanciato anche su un eventuale nuovo stadio: “La condizione attuale è improponibile. Noi dobbiamo avere delle strutture dedicate esclusivamente al Trapani. Noi stiamo predisponendo degli accordi che prevedano, nelle strutture identificate, la presenza esclusiva del Trapani”.

Trapani, idea Boscaglia?

Il nuovo Trapani a dir poco ambizioso di Valerio Antonini potrebbe scegliere di far sedere sulla propria panchina (nella prossima stagione di Serie D) addirittura Roberto Boscaglia: “Con Boscaglia ci siamo incontrati per prendere un caffè insieme. L’incontro è servito solamente per conoscerci. Ci siamo rivisti casualmente anche l’indomani, ma oltre alla cordialità non c’è assolutamente nulla”.

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