Non si è fatta attendere la reazione di Valerio Antonini dopo la sentenza ai danni suoi e del Trapani. La Sezione Disciplinare del Tribunale Nazionale Federale ha inflitto una penalizzazione di 8 punti al club granata, da scontare nella stagione 2025-26. Inoltre il presidente è stato inibito per sei mesi. La stessa sanzione è stata inflitta a Vito Giacalone in qualità di procuratore della società. Una punizione che lascia l’amaro in bocca se consideriamo che il Brescia, nonostante una posizione identica rispetto ai siciliani, dovrà scontare 4 punti subito e altrettanti nel prossimo campionato.
Trapani, la reazione di Antonini a penalizzazione e inibizione
Come di consueto, Valerio Antonini ha affidato i suoi pensieri al suo profilo ufficiale su X. Il presidente del Trapani ha fatto capire che lui e i suoi legali non si fermeranno alla prima sentenza del Tribunale Federale Nazionale. L’intenzione è quella di ottenere giustizia, come ha già fatto sapere nei giorni scorsi l’imprenditore romano: “-8 punti. 6 mesi di inibizione. Non mi aspettavo diversamente per un omicidio colposo. OPS, per aver regolarmente pagato un F24 con quietanze in mano. Siamo molto sereni perché era una decisione già presa. Ora andremo fino all’ultimo grado di giudizio. Tanto sono punti da scontare l’anno prossimo eventualmente”.
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A seguire non si sono fatte attendere le accuse sibilline da parte di Antonini nei confronti della Figc. Il presidente del Trapani prende spunto dalla disparità di trattamento rispetto al Brescia. Scatta così il riferimento alla Sampdoria, che con il -4 inflitto alle Rondinelle può ancora giocarsi la salvezza ai playout di Serie B: “I tifosi dovranno diventare decisivi per rendere il Provinciale la nostra fortezza, arrivare subito a zero e poi scalare più possibile la classifica. In fondo l’Avellino ha vinto il campionato di 8 punti. Serenità più totale. Avanti a schiena dritta per non aver commesso il fatto. Ci saranno sedi opportune per ottenere quanto ci spetta, questo sembrava piu un plotone di esecuzione. Ma capisco che con una Sampdoria da salvare in Serie B diventava tutto una conseguenza”.

