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Trapani, Antonini: “Ora Coppa Italia e Poule Scudetto, farò lo stadio nuovo”

Valerio Antonini si gode la vittoria del campionato di Serie D del suo Trapani. È il primo grande trionfo della sua gestione, iniziata poco meno di un anno fa: “La città ha dimostrato di essere pronta per il salto di qualità, abbiamo iniziato a costruire qualcosa di importante. Il primo giorno avevo davanti gente che mi guardava come fossi un pazzo. Per me era tutta energia positiva che mi spingeva a tentare di realizzare qualcosa di importante. Abbiamo fatto un miracolo sportivo, risultati fuori da ogni logica. Siamo la seconda squadra della storia per punti fatti in Serie D. Il Siracusa sarebbe primo in tutti gli altri gironi. Questo deve darci la spinta per un campionato importante il prossimo anno”.

Nonostante la festa, si pensa già al futuro. Antonini fa capire che il nuovo Trapani che giocherà in Serie C sta già prendendo forma: “Stiamo provando a convincere giocatori importanti a scendere di categoria. Sappiamo dove dobbiamo migliorare, sarà difficile ma stimolante. Con questi nomi e con questo pubblico potremo andare in Serie B”.

Trapani, Antonini è in parte sorpreso

Antonini fa capire che non era del tutto scontato stravincere così presto il campionato. Anche perchè la tensione a volte gioca dei brutti scherzi: “Neanch’io mi sarei aspettato questo risultato. In campo vanno uomini con fragilità, difficili da gestire, ma la squadra è stata impeccabile. Anche chi ha giocato poco ha fatto un campionato eccezionale. Tutti mi hanno dato soddisfazione. Su Balla ho sempre puntato, ho spesso convinto Torrisi a puntare su di lui, ha solo problemi di tenuta ma per caratteristiche potrebbe giocare anche in Serie B. Forse è il nostro miglior giocatore”.

La città di Trapani si è stretta attorno alla sua squadra. Antonini ha ringraziato la cittadinanza, ma anche i suoi affetti più cari: “Ringrazio la mia famiglia che mi ha supportato, non è stato facile. Ho dedicato 20 ore al giorno per questa avventura che non è ancora completata. Credo che la città stia per vivere un momento incredibile. Se riusciremo a fare quel che ci aspettiamo tutti sarà qualcosa mai visto in Italia. Invito tutti a gioire, abbiamo dato una gioia alla città straordinaria. Ho sentito l’aria del grande evento, ci ho messo 40 minuti per arrivare allo stadio. Questo dà l’idea dell’immensa passione che c’è in questa città. C’era bisogno di un fuoco a farla ardere. Questa serata non verrà mai dimenticata”.

Serve il sostegno di tutti

Dopo il grande exploit nel calcio – e in attesa dei risultati dal basket – ci si aspetta un sostegno dalle istituzioni. Antonini chiama a raccolta i vertici comunali e gli imprenditori locali: “Oggi inizia la fase più difficile, di consolidamento e del lancio del progetto. Dobbiamo coinvolgere il territorio per far esplodere la città. Inizialmente mi ero interessato all’aeroporto perché ero preoccupato per la situazione. Oggi l’imprenditore sta guardando all’interesse della città. Come presidente di calcio preparerò la squadra del prossimo anno, ma come imprenditore sono preoccupato per lo scarso coinvolgimento dell’imprenditoria locale che dovrebbe cavalcare l’onda, con e senza di me. Bisogna fare sul serio in città, troppe cose sono ferme a 40 anni fa. Bisogna dare una svolta. La Sicilia è uno dei punti strategici, tutto questo non può prescindere da Trapani. Oggi dobbiamo dare risposte alle aspettative dei giovani che vogliono contribuire alla rinascita della città. Da solo posso fare quel che può dare assist a chi deve fare gol nelle altre aree di sviluppo di cui la città necessita”.

Trapani, Antonini pensa al nuovo stadio

Lo stadio Provinciale ora inizia a stare stretto ai granata. Per questo motivo Antonini pensa a un nuovo impianto per il Trapani del futuro: “Lo stadio deve essere portato a 20.000 posti, vedremo se il Provinciale o uno nuovo. Deve essere all’avanguardia, vivibile a 360 gradi. Abbiamo uno studio a Milano che si sta occupando del design dello stadio. Faremo valutazioni tecniche su questo stadio per capire se un aumento della capacità sarà sostenibile o se dovremo farne un altro. Io con 8000 persone non vado in Serie A. Se faremo lo stadio nuovo lo faremo a Trapani. Dovremo trovare le condizioni di dar vita a un progetto. Il beneficio primario sarebbe per la città e per l’indotto. Il palazzetto sarà pronto tra 10 giorni. Speriamo per la sfida contro la Fortitudo Bologna”.

Anche perchè la gente ha risposto alla grande. Due “sold out” in 24 ore tra i Trapani Shark e la sfida di stasera col Siracusa. Antonini commenta così: “Avevamo il sentore che ci fosse grande attesa per questo weekend. C’erano due eventi clamorosi che andavano verso il sold out, l’arrivo di Gentile e Alibegovic e la possibile promozione in Serie C. Abbiamo mantenuto prezzi popolari fino a oggi, la gradinata è andata sold out nonostante i prezzi leggermente alzati. Nel basket c’erano meno di 600 biglietti invenduti”.

La missione del presidente

Antonini ha parlato anche di questo primo anno di gestione. Una rinascita importante per Trapani, quando la situazione sportiva e strutturale era pessima: “Quando sono arrivato ho trovato due società in fallimento e due impianti fatiscenti. Mi metto dalla parte di chi deve spendere soldi per andare in certi impianti a vedere certi spettacoli. Io sono convinto che ci sarà sempre questa passione, si è creato il feeling tra società, squadra e tifoseria. Abbiamo respinto 1.000 richieste di biglietti e c’erano centinaia di tifosi fuori dallo stadio nonostante la diretta TV. La gente voleva esserci perché non voleva perdersi la festa. Nel basket abbiamo la squadra più forte della storia della A2, fare sold out è normale. Ai playoff ci sarà la ressa per venire qui, abbiamo già 6.000 richieste di persone per la prima gara dei playoff”.

Non ci si ferma qui, perchè il Trapani deve giocarsi la Coppa Italia e la Poule Scudetto. La fame di Antonini non è ancora saziata: “Voglio il triplete nel calcio oltre alla Serie A di basket. Torrisi prima di iniziare la festa ha riunito i ragazzi dicendo che dobbiamo vincere le ultime gare di campionato. Poi c’è la finale di Coppa Italia e la poule scudetto. Siamo troppo forti degli altri per non pensare a vincere tutto”.

Trapani, Antonini saluta il Siracusa

Si pensa a eventuali nuove cariche dirigenziali per il Trapani del futuro. In tal senso Antonini ci pensa seriamente: “Adesso stiamo bene così. Più saliamo di categoria e più diventa difficile. Potrebbe essere necessaria la figura del direttore generale, vorrei avere anche più tempo per me. Stiamo pensando a una figura che possa fare le mie veci. Io sono un presenzialista, le decisioni le prendo io”.

Infine un riferimento al Siracusa, fiero avversario del Trapani al quale Antonini augura il meglio per il futuro. Anche perchè non è da escludere che gli aretusei possano andare in Serie C già quest’anno: “Ricci è una persona perbene e un uomo in gamba a cui auguro il meglio. Hanno ottime probabilità di ripescaggio e auguro loro di andare in Serie C. La loro tifoseria si è comportata male con noi all’andata. Io guardo avanti, il loro presidente è una persona perbene e ha delle idee importanti. In pochissimo tempo se non quest’anno andranno in Serie C. Siracusa è una città straordinaria”.

Redazione Sporticily
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