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Trapani, Antonini: “Comportamento Mussi grave, presto nuovo ds. Tesser? Chiede 300mila euro”

È tempo di sconvolgimenti in casa Trapani. Il presidente Valerio Antonini non è soddisfatto del rendimento della sua squadra ed è pronto a cambiare qualcosa. Già nelle scorse settimana è saltata la testa del ds Andrea Mussi, adesso potrebbe arrivare un nuovo esonero sulla panchina. L’imprenditore romano a capo del club ne ha parlato a T Zone, in onda su Tele Sud.

Antonini su allenatore e ds del Trapani

Nel ricapitolare quanto accaduto al Trapani in queste settimane, Valerio Antonini ha ricordato che ancora il club è senza un ds. “Abbiamo già cambiato il direttore sportivo, che porteremo di fronte al Collegio Arbitrale per la gravità di alcune situazioni commesse negli ultimi mesi da Mussi. Il nuovo ds sarà annunciato nelle prossime ore. Tutti più o meno sanno di chi si tratta (Giuseppe Pavone del Messina, n.d.r.), sta cercando di risolvere la propria posizione contrattuale con la sua squadra. Gli ho dato alcuni giorni. Per me è una figura alla Repesa, anche se il mondo del calcio è molto complicato. Mi serve un uomo che insegni calcio e valori, non ben spiegati. Da aprile dello scorso anno sono stati commessi degli errori di programmazione senza precedenti. Sono stati mandati via una serie di giocatori che, come uomini, avrebbero meritato un’occasione in più. Sto pensando di coinvolgere nuovamente alcuni di loro. A calcio bisogna anche identificarsi con certi colori”.

E sulla squadra, ha aggiunto: “Io sono stato lontano per lavoro da Trapani in questi mesi e non mi sono accorto di certe situazioni. Ho cercato di riportare all’interno della squadra l’assunzione di responsabilità dei giocatori nel rapporto con la società. Loro sanno bene l’investimento che è stato fatto per portarli qui e quanto la società ci tiene per fare un campionato di livello e andare in Serie B. Non sono uomo che fa del politichese nel suo linguaggio, preferisco essere diretto”.

Diversa è la situazione relativa alla panchina. “Dopo l’esonero di un allenatore, devi stare attento alle scelte che fai. La decisione avviene solo quando si è consapevoli che non ci sono alternative. La situazione deve essere talmente grave e deteriorata che non si può fare altro. Non è con gioia che si prenderebbe la decisione di esonerare un tecnico, a cui ho dato tante possibilità. Per me essere fuori dalla zona playoff era un insulto, ma ho sperato che si potesse crescere e prendere spunto dagli errori commessi dopo Monopoli. Queste riflessioni, anche da parte di Aronica, non hanno portato i frutti sperati, perciò non considerando la stagione persa, penso che la squadra gestita in maniera più furba potrebbe arrivare ai risultati desiderati”.

Tra i possibili profili per il nuovo allenatore del Trapani era emerso anche quello di Attilio Tesser, ma in merito a questa ipotesi Valerio Antonini ha tagliato corto: “Non posso pagare 300.000 euro l’anno ad un allenatore di Serie C. Distruggerei lo spogliatoio. In questa categoria non se le merita nessuno, tant’è vero che gli allenatori che oggi sono in testa non si avvicinano a nemmeno un terzo di quelle somme”.

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Il parallelismo col Trapani Shark

La speranza di Valerio Antonini è che presto il Trapani possa seguire la scia degli Shark. “Il Trapani Shark è passato dal vincere il campionato di A2 a giocarsi lo scudetto in appena un anno e mezzo di vita. Non è un fatto di tempistiche, ma di organizzazione e integrazione dei nuovi giocatori. Probabilmente ho anche io delle responsabilità, me le assumo. Non ho trovato un uomo come Jasmin Repesa a cui affidare la squadra di calcio. Sia come d.s. che come allenatore. Ho pensato, sin da subito, che un uomo dovesse mantenere la parola data. Da qui la conferma di Alfio Torrisi, ma sapevo di correre un grosso rischio affidando una squadra molto esperta e navigata ad un allenatore che non lo era. C’è stata una preparazione scadente, deficitaria”.

E ha aggiunto: “Il Trapani Shark, dopo otto partite vinte nelle ultime nove, è rimasto chiuso nello spogliatoio per venti minuti. Questo perché Repesa non ha visto giocare la squadra come desiderava, gli ha urlato come un pazzo nonostante il successo. I giocatori sono usciti a testa bassa e non hanno potuto rilasciare interviste. Lui è un uomo che sa che questo comportamento è l’unico per centrare un certo risultato. Un risultato storico per lo sport italiano e siciliano. Si tratta di una squadra che dal quasi fallimento si può giocare la vittoria del titolo nazionale. Ho proposto a Jasmin di prendere un giorno la squadra di calcio in mano per dare loro la giusta motivazione”.

Redazione Sporticily
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