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Trapani, Antonini: “Col Benevento gara truccata. Puntiamo playoff, almeno c’è il VAR”

Valerio Antonini ci mette la faccia dopo la partita persa dal Trapani contro il Benevento. Il presidente fa una via di mezzo tra i complimenti alla capolista e un attacco frontale al direttore di gara. La condotta tenuta dal signor Domenico Leone della sezione di Barletta non è piaciuta, per usare un eufemismo, al patron del club granata.

Trapani-Benevento, Antonini contro l’arbitro

“Faccio i complimenti al Benevento – esordisce Antonini – , perché quando si vince all’ultimo minuto senza tirare in porta vuol dire che si è una grande squadra, dentro e fuori dal campo. Noi per l’ennesima volta siamo vittime di un arbitraggio scandaloso. Il presidente Marani è bravissimo, ma deve rendersi conto che per fare campionati importanti bisogna mettere le squadre nelle condizioni di vedere risultati in linea con quello che succede in campo, non inventati da arbitri di pessimo livello. L’arbitro di oggi è impresentabile, ha sbagliato il 90% delle decisioni e tutte in favore del Benevento, che ha chiuso la partita senza neanche una ammonizione sebbene abbia commesso una quantità ingente di falli”.

“Non capisco come possano essere designati direttori di gara del genere in Serie C – prosegue Antonini – . Il rigore è clamorosamente inventato. Non posso prendermela con i miei giocatori, che avevano dominato contro la prima in classifica. Quando ti trovi di fronte a determinate situazioni, c’è poco da fare. La squadra poi si è innervosita perché ha capito dopo l’intervallo qual era la linea dell’arbitraggio. Se il presidente Marani non inserirà il VAR in Serie C, continueremo a vedere campionati truccati come questo”. 

Critiche alla squadra

Antonini, però, non risparmia critiche al Trapani dopo il ko con il Benevento. I granata, infatti, non sono stati abili a gestire il gol di vantaggio: “Abbiamo commesso un peccato di ingenuità nel non fare il secondo gol nonostante le occasioni avute. In avanti siamo stati un po’ frenati. Il 2-0 sarebbe stato il risultato giusto. Il Benevento fino alla concessione del rigore non era mai stato pericoloso. Abbiamo l’amaro in bocca perché questa partita segna inevitabilmente una linea invalicabile per questo campionato. Dobbiamo concentrarci per arrivare più in alto possibile e giocarci al meglio i playoff. Abbiamo la Coppa Italia che ci aiuterebbe in tal senso. È evidente però che qualcuno lassù ha deciso che il Trapani non può conquistare la promozione diretta. L’obiettivo adesso è il secondo posto e non più il primo. La vetta, un po’ per colpa nostra e un po’ per situazioni arbitrali, non è più alla nostra portata. Almeno ai playoff c’è il VAR”.

Durante la sua filippica in conferenza stampa, Antonini sostiene che c’era un rigore anche per il Trapani: “Uno dei miei giocatori mi ha detto che non vedeva l’ora di fischiare il rigore al Benevento, perché era da diversi minuti che gli concedeva falli. A noi non ce n’era stato dato uno in area abbastanza evidente su Fall poco prima. Anche uno dei delegati della Procura me lo ha segnalato. È evidente. Ho visto troppe partite per non capire cosa avesse nell’animo oggi il direttore di gara. È stato un provocatore assoluto. Io mi auguro che venga fermato. Se non sarà così, vuol dire che qualcuno ha piacere a vedere questi arbitraggi. Dopo il rigore inventato del 2-0 di Avellino, è successo di nuovo. Tre rigori contro in tre partite, ci sarà un motivo. È impossibile giocare così”. 

Antonini: “Trapani-Benevento truccata”

Nel proseguire la sua critica nei confronti dei giocatori del Trapani, in particolare sull’azione del gol partita di Lanini, l’attacco di Antonini a Leone prosegue. “Sul contropiede di Lanini ho urlato dalla panchina di stenderlo. Io lo avrei fatto finire in tribuna, ma purtroppo il difensore non sono io. Ha pensato di allungare verso l’esterno e tergiversare in attesa che arrivino i compagni. Lanini ha fatto un gran gol, mi sono anche complimentato a fine partita. Non penso però che su quelle azioni finale sia stato un problema di attenzione. La squadra dopo il rigore si è innervosita, si lamentava continuamente. Aveva la sensazione che l’arbitro fosse contro, per cui ha iniziato a commettere errori. È stata una partita truccata. Mi dispiace che mi deferiscano, ma lo dico. È tutto un sistema di intoccabili. Non hanno capito che non si gioca senza gli arbitri, ma neanche senza i presidenti. Siamo noi che mettiamo i soldi e quando capitano queste cose si creano dei danni patrimoniali enormi. Chi ne paga le conseguenze? Nessuno, devi pregare Dio che ti mandino un arbitro che sappia gestire le gare. Oggi il fatto di essere in panchina mi ha fatto rendere conto ancora di più di certi dettagli”, prosegue il presidente.

Nessuna critica ad Aronica

Valerio Antonini risparmia Salvatore Aronica dalla sua furia. Il presidente del Trapani, infatti, sostiene che il suo allenatore ha fatto il possibile per vincere: “Aronica ha schierato al meglio la squadra in campo dopo una settimana di lavoro intensa. Io avrei fatto altri cambi. Non avrei tolto Carraro che dava grande equilibrio né Kanoute che reputo il migliore in campo, avrei sostituito Carriero che era stanco e già ammonito. Avrei cercato il contropiede. È questa però la mia idea, è facile parlare dopo. Qualcuno dice che sono io che faccio la formazione, ma non è così. Il mister non è in discussione. Del calciomercato ne parleremo a tempo debito, abbiamo già individuato alcune operazioni”.

Redazione Sporticily
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