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Trapani, Anellucci esonerato dal ruolo di dg dopo attacco a Gravina e Mancini

Le strade del Trapani e di Claudio Anellucci si separano in maniera brusca. L’ex procuratore sportivo, divenuto dirigente negli ultimi anni, era stato chiamato dal nuovo patron Valerio Antonini per svolgere la carica di direttore generale. Poche settimane dopo la sua nomina, però, è arrivata la decisione improvvisa di allontanarlo dal suo incarico. Alla base della decisione presa dalla società, ovviamente con un forte imprinting da parte di Antonini, c’è una recente uscita pubblica piuttosto pesante.

Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Trapani, esonerato Anellucci: la nota

La società granata ha svelato la sua decisione attraverso una breve nota pubblicata sul sito ufficiale. E già da quanto si legge nel comunicato, appaiono chiare le motivazioni del club. Una serie di dichiarazioni di cui a breve vi renderemo edotti. Ma andiamo con ordine e vediamo il comunicato: “La società Fc Trapani 1905 comunica che in data odierna, alla luce di quanto emerso nell’arco delle ultime ore in riferimento ad alcune dichiarazioni attribuite al direttore generale Claudio Anellucci, ha sollevato lo stesso dall’incarico con effetto immediato. Il Trapani, ed in particolare il presidente Valerio Antonini, si dissociano in maniera netta ed assoluta dalle dichiarazioni rilasciate dall’ex Dg, riservandosi di tutelare la propria immagine e quella società in tutte le sedi competenti”.

Anellucci attacca Mancini e Gravina

Claudio Anellucci si era reso protagonista di un paio di post social di dubbio gusto. Al centro delle sue invettive c’era il sistema federale, dopo la bruciante eliminazione della Nazionale dagli Europei Under 21. Questo è il primo post dell’ex procuratore: “Ennesima egregia figura della nostra nazionale, questa volta Under 21. Il risultato non cambia, ma cosa altro deve fare il duo Gravina e Mancini per essere cacciato? Quale altra vergogna dobbiamo sopportare? Impresentabili! L’Italia di Gnonto, Pellegri e mister 80 milioni Tonali. Oggi Pirlo varrebbe 600 milioni. Vergogna calcio italiano”.

Poco dopo, Anellucci ha messo il carico: “Fuori la politica dal calcio. Mancini e Gravina a casa. Non mi riconosco nell’Italia di Gnonto, Pellegri e Tonali 80 milioni. Non sanno dove sia la vergogna”.

Il tentativo di discolparsi da parte dell’ex dg del Trapani è arrivato poco dopo. “Non sono stato io a pubblicare il post inerente la nazionale italiana Under 21. Mi scuso con tutti i soggetti citati nel post su Instagram, poi rimosso, ma il mio profilo personale è stato hackerato. Nella mia pagina non pubblico mai contenuti inerenti il calcio. Presenterò denuncia contro ignoti per quanto avvenuto. Mi spiace per quanto accaduto”.

Ciò, però, non è bastato a trattenere il posto a Trapani.

Redazione Sporticily
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