Ha fatto scalpore il duello mediatico tra Valerio Antonini e Giacomo Tranchida. Il sindaco di Trapani ha cercato di ribattere alle argomentazioni proposte dal patron del club di calcio e della Shark. Queste le sue prime parole, relative soprattutto ai lavori per la cittadella dello sport: “In questo momento la città di Trapani, nel rispetto delle idee progettuali del dottor Antonini, è parte lesa in alcune scelte prese dall’alto. Si rischia di rovinare idee imprenditoriali e infrastrutturali, come l’interporto. Il tutto in un’area importantissima, servita dall’autostrada. Non ci rassegniamo ad alcuna ragione di stato che non conosciamo e non vediamo. Abbiamo avviato interlocuzioni formali e non con il demanio per far capire che così non va”.
Tranchida replica ad Antonini
In seguito Tranchida ha svelato un importante investimento che il Comune di Trapani starebbe portando avanti per la zona dell’ex interporto di Milo. Tutto è in mano al Demanio, a cui è intestata l’area: “Stiamo per ricevere un finanziamento di ulteriori 15 milioni per l’interporto, è un’occasione da non perdere. Non mi rassegno a subire certe scelte, ingiustificabili. Non ci sono obiezioni sul lato Nord, il dottor Antonini ci ha detto che stava valutando altre opzioni. Attendiamo il verdetto, che è stato trasferito negli uffici del demanio a Roma”.
Tranchida ha poi risposto ad Antonini, che si è detto a conoscenza di situazioni ‘torbide e pericolose’ in seno alla città di Trapani. Più in generale, il sindaco ha fatto capire di essere sempre disponibile al dialogo: “Se Antonini ritiene di aver toccato con mano situazioni torbide e pericolose, deve denunciare. Anche per aiutare questa città a riscattarsi da una nomea che l’ha macchiata nel passato. Io sono a Trapani da 7 anni, lo hanno voluto i trapanesi. Ho conosciuto imprenditori che hanno investito, sudato e rischiato. Lo hanno fatto per contribuire al rilancio di questa città. Ringrazio loro come Antonini che ha raccolto il mio invito a non soffermarsi solo sul calcio”.
Gli attacchi social di Antonini
Il grande impatto che Valerio Antonini ha avuto su Trapani non è mai stato messo in discussione da Tranchida. Tuttavia, il sindaco non ha mandato giù alcuni attacchi fatti via social dall’imprenditore, ai danni suoi e degli assessori comunali: “Non ho mai nascosto l’impegno finanziario e i meriti sportivi, per cui è stata assegnata la cittadinanza onoraria. Io ho sempre portato rispetto all’imprenditore, ma da marzo ricevo attacchi e minacce velate che ledono l’autonomia e il ruolo di un sindaco. Ho sperato in un rinsavimento, invece c’era una strategia che tendeva ad attaccare e denigrare l’amministrazione comunale, fino ad accusare la mia persona”.
In questo senso, Tranchida ha fatto notare che le parole sono importanti e vanno pesate. Come nel caso delle dichiarazioni fatte sul caso degli interventi da fare al PalaShark: “Ogni post che Antonini fa, arriva a mezza Italia. La richiesta di rendicontazione sull’attività del PalaShark è stata vista quasi come una forma di fastidio. Io sono disposto a incontrare sempre gli imprenditori, non ho difficoltà a confrontare eventuali cordate. In questa citta c’è bisogno di realtà che investono. È falso che siano stati revocati i finanziamenti del Pnrr al Comune di Trapani. L’amministrazione comunale sta valutando di fare un investimento importante e come poterlo fare. Il rischio è quello di aprire un contenzioso vista la situazione di debito nei confronti della società”.
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Tranchida e la querelle cittadella dello Sport
Il tema dell’area prevista per la Cittadella dello Sport di Trapani è stato caldissimo durante la serata. Tranchida sostiene che Antonini e il suo gruppo fossero a conoscenza dell’opposizione da parte del Demanio per l’area di Milo: “A novembre il demanio ha scritto a Sportinvest per la cittadella dello sport. Antonini mi aveva parlato di tante ipotesi di investimento in diverse zone del territorio. Mi sono permesso di dire che il demanio voleva fare un investimento in una sua area, quella di Milo. Ad Antonini era stato detto che non c’erano problemi. Andavano fatti alcuni investimenti in termini di bonifica”.
Infine Tranchida si è detto pronto a portare avanti la causa legata all’individuazione di un’area valida per far sorgere questa Cittadella dello Sport. Tuttavia, la replica al presidente di Trapani e Shark su alcuni temi non manca: “Antonini mi ha fatto vedere tutte le ipotesi di intervento. A un certo punto si è bloccato tutto, interverrò e mi farò sentire nelle sedi opportune. Comprendo le esigenze dell’imprenditore, noi abbiamo pressato i dirigenti del demanio per amore di un investimento favorevole alla città. Io sono determinato nell’andare avanti, sia per l’area a Nord che per l’ex interporto”.

