Dopo diversi giorni di silenzio torna a parlare Mimmo Toscano: l’allenatore esonerato dal Catania pochi giorni fa ha voluto dire la sua sull’addio. Tramite una stories sui suoi profili social, il tecnico ha voluto ringraziare ma anche spiegare a suo modo anche le difficoltà vissute. Toscano non scende nei dettagli, ma parla genericamente di difficoltà legate all’importanza per la piazza. Affiancate però a messaggi di stima per la città, la società e la squadra, evidenziando l’alto valore di tutte le componenti.
Toscano: “A Catania tante cose non sono andate come volevo, ma sono sereno”
Toscano esordisce sottolineando subito il valore della sua esperienza a Catania: “È passata una settimana da quando le nostre strade si sono separate, e faccio ancora fatica a smaltire l’amarezza per un finale che immaginavo diverso. Ho voluto Catania con tutte le mie forze perché sapevo che le ambizioni di questa città erano grandi quanto le mie. Ho affrontato molte difficoltà e imparato che quello che in altre piazze può essere complicato, qui lo è ancora di più. Ma questo non mi ha mai spaventato, anzi: è stato uno stimolo maggiore”.
Il tecnico sente di aver dato ogni fibra del suo corpo per la causa, ma questo non è bastato per centrare l’obiettivo previsto: “Tante cose non sono andate come avrei voluto, ma lascio con la serenità di chi sa di non essersi mai risparmiato, credendo fino alla fine che avremmo raggiunto l’obiettivo insieme, anche se da una porta secondaria”.
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Toscano: “Grazie a tifosi e squadra, c’è un gruppo straordinario”.
Come consueto in questi messaggi, anche Toscano sente di dover dire qualcosa su chi l’ha voluto a Catania, e su chi l’ha poi accolto in campo e sugli spalti. Non c’è polemica, solo gratitudine: “Ringrazio la società per avermi voluto qui, e il personale del club per avermi accompagnato in quest’avventura. E poi i tifosi. Il Massimino, per un anno e mezzo casa mia, mi ha regalato emozioni che non dimenticherò. Grazie a chi mi ha sommerso con una quantità di messaggi e affetto enormi, e anche a chi mi ha criticato avendo a portata di mano soluzioni sempre migliori delle mie: pure questo è il bello del calcio”.
Prosegue l’ex allenatore rossazzurro: “Infine, ma non ultimi, i ragazzi. Un gruppo straordinario che mi ha reso orgoglioso nelle settimane più felici e nei momenti più complicati, per il modo in cui ha cercato di reagire alle difficoltà. L’ultima immagine di loro che porto con me sono i minuti finali ad Altamura, dove hanno dimostrato non solo di essere dei professionisti esemplari, ma anche di aver sempre creduto in me almeno quanto io ho creduto in loro. In bocca al lupo e un abbraccio a tutti”.

