Catania è stata una tappa fondamentale della carriera di Christian Terlizzi: quattro stagioni in Serie A, dal 2007 al 2011, collezionando 73 presenze e 3 reti, una delle quali nel derby contro il Palermo. L’ex difensore, intervistato dalla redazione di Sporticily, ha commentato il momento che stanno vivendo i rossazzurri di Domenico Toscano, impegnati nella serrata corsa alla promozione diretta in Serie B insieme a Benevento e Salernitana. La squadra etnea nel prossimo turno sarà impegnata proprio contro i granata di Serse Cosmi, appena approdato in panchina. Un allenatore che conosce bene.
Terlizzi e il pronostico sulla Serie C
Christian Terlizzi sta seguendo le sorti del Catania, sua ex squadra, e non può che fare i complimenti alla compagine di Domenico Toscano, che sta facendo una stagione da prima della classe, ma con un diretto avversario non di poco conto: il Benevento. In merito a come finirà la corsa promozione del Girone C di Serie C, però, l’ex difensore ha le idee chiare. “Il Catania sta facendo un campionato importante. Se devo essere onesto, tuttavia, non credo che alla fine riuscirà a rimontare sul Benevento. I giallorossi hanno qualcosa in più, sono più forti e strutturati. Lo stesso discorso vale nei confronti della Salernitana. Ai playoff però può davvero succedere di tutto. La finale giusta sarebbe proprio tra queste due squadre, che si giocheranno il secondo e il terzo posto del girone”.
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Salernitana-Catania e il rapporto con Cosmi
La sfida con la Salernitana può essere un banco di prova importante per il Catania, che in trasferta non ha collezionato finora un ruolino eccellente e si ritrova a dovere sfidare le due dirette contendenti alla promozione proprio lontano dal “Massimino”. In più, la squadra di Domenico Toscano dovrà fare i contri con la fame del nuovo allenatore dei campani, Serse Cosmi. “Il Catania – sottolinea Christian Terlizzi – deve fare attenzione. Il direttore Faggiano, che ho avuto a Trapani, ha fatto una mossa strepitosa. Ha preso un allenatore che non allena da quattro anni ma che è l’unico che oggi può portare entusiasmo a Salerno. È una piazza pesante ed esigente, ma con le sue caratteristiche può portare quella serenità che permette di tirare fuori l’impossibile dal momento negativo”.
L’ex difensore parla con cognizione di causa, dato che conosce Serse Cosmi da anni. L’anno a Trapani ha suggellato il loro legame, con i due che hanno sfiorato la Serie A insieme. Ed è anche per questo che si permette una battuta: “Io con Serse ci ho anche discusso, stranamente (ride, ndr), ma siamo rimasti in buoni rapporti. Ci siamo visti anche più volte all’Olimpico per assistere ad alcune partite. Io però devo dire le cose come stanno: non allena davvero da quindici anni. È una cosa che ho detto anche a lui, serenamente”.
Tornare a prendere le redini di una squadra che ha grandi ambizioni nel calcio di oggi non è quindi semplice, ma Serse Cosmi può fare la differenza dal punto di vista mentale. “Gli allenatori bravi non sono solo quelli che preparano la partita dal punto di vista tattico. A Trapani erano il suo vice Lorenzo Rubinacci (oggi tecnico della Reggiana, ndr) e Massimo Lo Monaco a farlo. Non perché lui non sia in grado, ma perché la sua caratteristica migliore è quella che di tirare fuori il meglio sotto un altro profilo. Lavora sul piano della comunicazione, su come vivere al meglio dentro lo spogliatoio in settimana. Non so che staff avrà alla Salernitana, ma ha sempre avuto ottimi gruppi di lavoro”.

