Esistono due mondi diversi. Da un lato, una squadra dilaniata, che perde pezzi (l’ultimo è Timmy Allen destinazione Grecia), che vede sempre di più le difficoltà quotidiane. Dall’altro lato, la stessa squadra che se ne infischia di tutto e tutti, va in campo e vince contro tutto e tutti. Bisogna quindi dividere la parte sportiva da quella amministrativa. Oggi, la parte sportiva vince. Alex Latini “costretto” e catapultato a guidare una squadra in Champions League. Le emozioni sono tutte lì, in una tripla che Hurt spara quando mancano 3 minuti e 37, dopo una costruzione da “tutti in piedi sul divano”. Chi crede nella pallacanestro, non può non amare il lato sportivo di questa squadra, non può non chiedersi con che follia il “popolo granata” sia andato in mezzo all’oceano per urlare “sono trapanese e me ne vanto”. Tutto ciò è pazzesco. Eppure è sempre più difficile parlare delle azioni tecniche della Trapani Shark e la colpa non è di chi è sceso in campo a Tenerife. Per loro solo applausi, anche se fosse arrivata una sconfitta.
Tenerife – Trapani Shark: i primi due quarti
Tenerife prova subito a scappare con due triple chirurgiche di Fitipaldo e Doornekamp, ma Trapani non resta a guardare: Ford rompe il ghiaccio ed Eboua accende la partita con una schiacciata delle sue. Da lì gli Shark cambiano passo, piazzano un 10-0 di grande personalità e si portano avanti con Hurt ed Eboua in cattedra. I canari reagiscono con Fernández, ma Cappelletti firma un gioco da tre che tiene alta l’inerzia granata. Nel finale Tenerife prova a ricucire con Abromaitis, prima che Notae si alzi due volte dall’arco e ribalti tutto. La sirena non sorride agli Shark, ma il primo quarto è loro: 20-22 e sensazione di essere entrati pienamente in partita.
Il secondo periodo si apre con i liberi di Fernández, poi Trapani riparte in velocità: Rossato guida il contropiede e Sanogo appoggia il nuovo vantaggio, obbligando Vidorreta a fermare il gioco. Notae continua a essere una spina nel fianco con anticipi, penetrazioni e viaggi in lunetta, mentre Cappelletti orchestra la transizione che porta Hurt a firmare il +10. Tenerife resta viva con le triple di Giedraitis e la presenza di Shengelia, ma la Shark risponde con ordine, trovando punti pesanti anche da Ford. Nel finale i padroni di casa accorciano, ma Trapani mantiene il margine e la propria identità: si va al riposo sul 39-46, trascinata dai 14 punti di un Notae in pieno controllo.
La cronaca della seconda metà di gara
Trapani rientra in campo con la stessa fame mostrata nel primo tempo: Ford affonda in penetrazione, poi si alza dalla media con sicurezza, mentre Rossato ruba palloni e alza i giri del motore. Tenerife si affida alle triple di Doornekamp per restare viva, ma la risposta di Eboua e l’energia di Hurt sotto le plance rimettono le distanze. Sanogo domina nel pitturato, Notae punisce in uno-contro-uno e, nonostante i tentativi di Guerra, la Shark tiene il controllo. Nel finale arriva la spallata decisiva: altri quattro punti di Sanogo, timeout forzato per Vidorreta che poi perde la testa e viene espulso. I liberi del lungo granata sigillano un terzo quarto di grande personalità: 56-67, Trapani avanti e con l’inerzia tutta dalla sua.
L’ultimo periodo si apre con un 4-0 dei canari che riaccende subito il pubblico, ma Pugliatti risponde firmando i suoi primi punti europei, prima che Abromaitis riporti Tenerife a -6 con una tripla pesante. La Shark fatica a trovare fluidità, mentre Fernández e Giedraitis rialzano la testa dall’arco, ma Ford e Hurt tengono Trapani in controllo tra viaggi in lunetta e una bomba che sa di ossigeno puro. Nei momenti chiave Eboua è glaciale, Notae ruba palloni pesanti e prova a chiuderla in campo aperto. Shermadini riduce a -3 in un finale ad alta tensione, ma Hurt non trema dalla lunetta a 55 secondi. Fitipaldo segna sulla sirena, troppo tardi: Trapani resiste, soffre e porta via da Tenerife una vittoria di prestigio, nostante tutto. 80-83.
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Il tabellino di Tenerife – Trapani Shark
La Laguna Tenerife – Trapani Shark 80-83
Tenerife: Fernandez 16, Van Beck, Fitipaldo 12, Scrubb 4, Sastre, Bordon, Shermadini 13, Abromaitis 10, Giedraitis 9, Alderete, Guerra 4, Doornekamp 12. All. Vidorreta
Trapani: Eboua 11, Cappelletti 5, Notae 24, Ford 14, Arcidiacono 3, Rossato, Pugliatti 2, Petrucelli, Sanogo 12, Patti, Hurt 12. All. Latini
Arbitri: Salins, Anaya, Marques
Parziali: 20-22; 19-24; 17-21; 24-16.

