A Monterotondo per chiudere il girone di andata di A1 nel miglior modo possibile. È con questo obiettivo che il TeLiMar Palermo scende di nuovo in vasca domani, sabato 18 gennaio, allo Stadio del Nuoto “Paolo Roghi” contro il Vis Nova. Fischio d’inizio alle 15 sotto la direzione di Massimo Calabrò e Fabio Brasiliano.
Il Club dell’Addaura può ancora sperare di chiudere la prima metà del campionato tra le prime otto, cosa che comporterebbe la qualificazione per le Final Eight di Coppa Italia, in programma dal 7 al 9 marzo a Napoli. Per farlo, però, la squadra palermitana dovrà guardare anche alla sfida tra Ortigia e Posillipo. Ma, soprattutto, dovrà dare il massimo, lasciandosi alle spalle la brutta prestazione casalinga di mercoledì.
Avversaria di domani sarà la squadra allenata da Alessandro Calcaterra, che a gennaio ha accolto l’ex TeLiMar Quinn Woodhead. I gialloblurossi, con la vittoria di mercoledì sul Quinto, sono rimasti agganciati alla De Akker Bologna a quota 21 punti. Entrambe le squadre sono già qualificate per la Coppa Italia.
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Telimar, parla Lo Dico
“Siamo consapevoli della superiorità del Posillipo – commenta Riccardo Lo Dico – e il ritorno di Radulovic e Brguljan non è una scusa. Dovevamo vincere, ma abbiamo giocato una partita pessima. Non siamo stati incisivi in attacco, perché abbiamo tirato diverse volte, ma non siamo stati concreti. Questo è evidente dal fatto che abbiamo segnato solo tre gol. Anche con l’uomo in più, non abbiamo saputo sfruttare le occasioni. L’incisività in attacco ci è mancata ed è una cosa che non va bene se vuoi vincere le partite”.
Il centrovasca palermitano continua ad analizzare ciò che non è andato bene mercoledì: “Un’altra nota negativa sono stati i tantissimi contropiedi subiti. Non è possibile che in una partita così importante si subiscano tante ripartenze fin dal primo tempo. Questo va evitato, soprattutto quando manca concretezza in attacco. Dobbiamo continuare a lavorare su questi aspetti e non abbatterci. L’obiettivo finale è sempre la salvezza”.

