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Telimar alla sfida Nuoto Roma, Baldineti: “Vietato essere tesi”

Penultimo appuntamento della regular season di A1 per il TeLiMar, che domani, sabato 15 aprile, ospiterà la Distretti Ecologici Nuoto Roma all’Olimpica di Palermo. Fischio d’inizio alle ore 15 per un match a porte chiuse. Ancora inagibile, infatti, la tribuna dell’impianto comunale. A dirigere l’incontro saranno gli arbitri Stefano Pinato e Alessia Ferrari.

Settimana corta per poter preparare una partita diventata fondamentale per la stagione. Con 4 punti di vantaggio sulla Pallanuoto Trieste impegnata a Catania, infatti, una vittoria permetterebbe al Club dell’Addaura di chiudere al quarto posto in classifica, conquistando l’accesso ai play-off Scudetto. Tutto dipende dall’approccio alla sfida, per l’allenatore del TeLiMar Gu Baldineti: «Il rischio che si corre in partite come questa o quella con la Rari Nantes Salerno (vinta dai palermitani con una prestazione più che convincente, ndr) è la tensione. Tensione che può tramutarsi in paura. Dobbiamo cercare di stare tranquilli, più calmi possibile, giocare con intelligenza. È questo ciò che sto cercando di trasmettere alla squadra».

Telimar, Baldineti non si fida

A Ostia, i neroverdi avevano venduto cara la pelle, restando aggrappati al risultato fino alla fine: «I Distretti stanno giocando bene. Assomigliano un po’ a noi – fa notare il tecnico ligure – con un modo di giocare che all’andata ci ha messo in difficoltà. Hanno un buon centroboa e un buon portiere. Hanno Cristiano Mirarchi, che è un grande giocatore, e poi Faraglia e il mancino. Insomma, sono davvero una buona squadra».

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Una partita a specchio è ciò che si attende Baldineti, che sottolinea: «È chiaro che dipenderà da noi. Non dobbiamo pensare di voler spaccare il mondo. Dobbiamo cercare di giocare come squadra, partendo dalla fase difensiva. La chiave per la vittoria è tutta qui: se giochiamo come sappiamo fare, possiamo finalmente raggiungere questo quarto posto. Siamo una squadra molto portata all’attacco, con molti attaccanti. L’unica mia paura è che inizino a pensare di risolvere la partita ognuno per conto proprio, creando un effetto domino, devastante, su tutti gli altri. Se giochiamo forte in difesa, per poi attaccare ognuno con i suoi compiti e i suoi ruoli, secondo me, vinciamo facile».

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