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Telimar al cospetto della capolista: con la Pro Recco senza paura

Terz’ultimo appuntamento della regular season di A1 per il TeLiMar Palermo, che domani, sabato 8 aprile, sarà impegnato in casa della capolista Pro Recco. Fischio d’inizio alle ore 17 alla piscina Antonio Ferro di Punta Sant’Anna. A dirigere l’incontro saranno gli arbitri Paoletti e Braghini.

I Campioni d’Italia arrivano da una stagione condotta al massimo sui tre fronti. Vincitori della Coppa Italia, aspirano anche quest’anno all’en plein: «Il Recco è la squadra più completa – spiega coach Marco Baldineti – insieme al Novi Beograd. Gli italiani, però, hanno un’arma in più: Sandro Sukno, un allenatore davvero molto bravo, che sta dando quel qualcosa in più. Quindi, incontrarli è ancora più difficile, per tutti. Quello che dispiace – sottolinea – è che non riusciamo mai ad affrontare i liguri con il nostro roster al completo. All’andata, mancava Alex Giorgetti per infortunio. Adesso, mancherà Mario Del Basso, che deve scontare il secondo turno di squalifica. Noi ce la metteremo chiaramente tutta, ma penso che, se arriveremo ai play-off Scudetto, giocheremo al completo e potremmo sicuramente metterli ancora di più in difficoltà».

Telimar, la vigilia di coach Baldineti

Al cospetto dei detentori del triplete, però, come da consuetudine, «l’approccio – dice Gu – sarà quello di sempre. Noi cerchiamo di vincere, non importa quale avversaria ci troviamo di fronte. Ai ragazzi consiglio di fare il nostro gioco. È chiaro, con alcune squadre è più difficile. Ma abbiamo fatto un buon campionato. Anzi, un ottimo campionato. Abbiamo fatto tanti gol, abbiamo creato un sacco di occasioni. Poi, magari a volte sbagliamo, ma giochiamo sempre in velocità. Siamo una squadra che non annoia». E proprio sulla pallanuoto-spettacolo si concentra il tecnico ligure: «Cerco sempre di ragionare come se fossi un tifoso. Ironia della sorte, i tifosi del TeLiMar da quando sono qui a Palermo non hanno mai potuto supportarci come volevamo. Ma se fossi sugli spalti e la squadra non giocasse bene, mi annoierei. Sono molto esigente. Quindi, cerco di far giocare i ragazzi anche in base al mio ideale di spettacolo sportivo».

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Uno spettacolo che il Club dell’Addaura ha regalato soprattutto nell’ultimo periodo: «Superati i problemi iniziali, che sono stati di diversa natura, ci siamo amalgamati, siamo cresciuti, abbiamo preso fiducia, abbiamo dato regolarità e continuità agli allenamenti. Oggi siamo arrivati ad una posizione ottima, che puntiamo a mantenere», dice Baldineti.

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