Nuovo fronte di polemica tra il Trapani di Valerio Antonini e e le istituzioni locali: stavolta al centro della scena ci finisce lo stadio Provinciale. Il Libero Consorzio Comunale sostiene infatti che la società calcistica granata non abbia pagato i canoni di locazione nelle ultime stagioni. Da qui l’avvio del percorso per ottenere un decreto ingiuntivo e vedersi pagare gli arretrati. Una scelta che ha fatto andare su tutte le furie il presidente Antonini, che ha risposto tramite social a questa decisione del Libero Consorzio.
Trapani, ingiunzione di pagamento dal Libero Consorzio: tre anni di canoni non pagati
Per cercare di far chiarezza sulla vicenda va ricordato che il Trapani e il Libero Consorzio Comunale avevano stipulato nel 2023 un accordo di locazione dello stadio Provinciale. Accordo poi prorogato di anno in anno, sino a questa stagione. Va anche ricordato che Antonini ha condotto una serie di lavori di sistemazione dell’impianto, che l’imprenditore ha quantificato in 3 milioni di euro.
Come succede in altre circostanze, la società si aspettava che questi canoni di locazione avrebbero compensato le spese anticipate per ristrutturare il Provinciale. Ma pare che non sia questa la strada che stiano prendendo le istituzioni. Queste ritengono che, non avendo pagato alcuna somma di quelle spettanti dagli accordi del 2023 in poi, abbiano diritto di chiedere un decreto ingiuntivo per ottenere queste somme (quantificabili in circa 500.000 euro) Iter avviato dalla formalizzazione dell’impegno, dalla liquidazione e dal pagamento delle spese di lite.
LEGGI ANCHE -> Trapani, da Antonini 170 mln per Cittadella dello Sport: “Ok a marzo o andiamo altrove”
Antonini non ci sta: “Accordi rinnegati”
Da qui la reazione piccata di Antonini, che comunica quanto accaduto sui propri canali social. “Il Libero Consorzio di Trapani ha mandato oggi una missiva chiedendo di pagare 500.000€ di affitti per lo stadio. Un importo che è quasi il doppio di quanto realmente previsto dalle convenzioni firmate. Configurando come per la famosa bolletta della luce del Pala Shark un reato di tentata estorsione. Uno schema evidentemente ben noto in questa città e che dimostra la gravità di certi comportamenti”, arriva a sostenere l’imprenditore romano. Posizione poi confermata dal club anche in un successivo comunicato.
Il patron Antonini minaccia di denunciare l’attuale governance del Consorzio e rivendica quanto fatto per lo stadio Provinciale: “Si minaccia di buttare fuori la squadra della città a giugno, rinnegando se stessi e dopo aver confermato, sia per iscritto che verbalmente, che gli importi dell’affitto annuale sarebbero andati a compensare gli oltre 3 milioni di investimenti effettuati dal sottoscritto nel Provinciale”.
Infine il patron chiede un confronto con l’Assessorato regionale allo Sport: “Si faccia finalmente chiarezza su Trapani e sulla gestione palesemente criminosa dei due impianti sportivi della città. Tutto ciò è una vergogna e deve esserci immediatamente un intervento a fare giustizia su questi atti clamorosi commessi da funzionari pubblici”.

