Pepe Martì (Campos) si aggiudica la Sprint Race del Gp del Bahrain di F2 2025. Gara che ha concentrato le proprie emozioni in testa e in coda alla corsa. Lo spagnolo, uno dei più abili a gestire la gomma, brucia nel finale Richard Verschoor (MP Motorsport) e Dino Beganovic (Hitech TGR). Gabriele Minì (Prema) e Leonardo Fornaroli (Invicta) chiudono una gara difficile comunque in zona punti. Una bella gara in rimonta per il pilota di Marineo, abile a sfruttare al meglio l’unica chance di fare un pitstop. Una sosta che avrebbe anche potuto portare ad un risultato migliore, se non ci fosse stata una bagarre difficile da gestire nel finale.
La cronaca della gara
Al via Joshua Dürksen (AIX Racing) scatta perfettamente dalla prima posizione, seguito da Dino Beganovic (Hitech TGR) e Rafael Villagomez (Van Amersfoort Racing). Alle loro spalle si genera però il caos, con Alex Dunne (Rodin Motorsport) che mette fuori pista Victor Martins (ART Grand Prix). Il francese colpisce i segnali di polistirolo a bordo della strada e finisce in coda col muso rotto. Poche curve più tardi Sebastian Montoya (Prema) si gira, toccato da Amaury Cordeel (Rodin Motorsport), e spegne la macchina. La direzione gara decide quindi di far uscire la safety car.
Dopo 4 giri dietro la vettura di sicurezza, la gara riparte con grandi duelli a centro gruppo. I due italiani, Fornaroli e Minì, restano imbottigliati in una prima fase. Però il pilota di Marineo riesce pian piano a risalire e, dopo essere precipitato al 14° posto, si porta dentro la top ten. La gara è ravvivata dai duelli che innesca Dunne. Il pilota irlandese lotta duramente con Pepe Martì (Campos), tenendo vicino anche il britannico Luke Browning (Hitech GP). All’inizio del giro 11 si apre anche la battaglia per la vetta e per il podio. Prima Richard Verschoor (MP Motorsport) scavalca Villagomez per il terzo posto. Poi Beganovic, guardingo nelle prime tornate ma sempre in scia a Dürksen, attacca il paraguayano e si prende la vetta.
La gestione delle gomme è un fattore anche in una gara breve come questa. Un fattore che Minì tiene conto, nel tentativo di rientrare nella zona punti. A differenza sua, Dunne non si preoccupa di gestire la macchina, e anzi dopo aver superato Villagomez si mette in scia a Verschoor per lottare per il terzo posto. Al 16° giro, nuova svolta della gara: Max Esterson (Trident) ha un guasto e si ferma a bordo pista. Nuova safety car e tanti piloti fuori dai punti tentano la carta del pitstop per tentare l’assalto nel finale. Uno di questi è proprio Minì.
Finale pazzo e post-gara movimentato: squalificato Dürksen
La gara riparte a 4 giri dalla fine ma è subito grande bagarre: Dürksen si riprende la vetta, mentre Martì, Villagomez, e Lindblad si sbarazzano di Dunne. Alle spalle Minì è infuocato e si riporta dal 16° torna fino ala zona punti. Martì proprio al penultimo giro si approfitta di un indecisione di Dürksen e passa sia il paraguayano che Beganovic.
In volata lo spagnolo si assicura la vittoria davanti a Verschoor, che brucia i due contendenti alla vittoria (almeno per larghi tratti). Grande rimonta per Minì che chiude 8° e si tira dietro un Fornaroli in ombra, che chiude 9° e fuori dai punti della sprint. Domani però il piacentino partirà dalla prima piazzola. Nel post gara sono arrivate penalità per Dunne (un po’ troppo esuberante in alcune sue azioni) e Dürksen. Quest’ultimo è stato squalificato dalla gara, perdendo il podio e la vetta della classifica. Squalifica che ha fatto entrare in zona punti anche Fornaroli.
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Sprint Race GP Bahrain F2, l’ordine d’arrivo
Questo l’ordine d’arrivo della Sprint Race del Gp del Bahrain di F2.
- Pepe Martì
- Richard Verschoor
- Dino Beganovic
- Oliver Goethe
- Arvid Lindblad
- Rafael Villagomez
- Gabriele Minì
- Leonardo Fornaroli
- Ritomo Miyata
- Luke Browning

