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Sorrentino: “Palermo deve vincerle tutte. Dionisi out? Rischio è quello dell’anno scorso”

Stefano Sorrentino non dimentica il Palermo, anzi fa il tifo per la sua ex squadra, che non sta vivendo un bel momento. L’ex portiere, che ha vestito la maglia rosanero dal 2013 al 2016 collezionando 117 presenze, è stato ospite della Palermo Football Conference per parlare della sua carriera. A margine dell’evento, ha commentato ai microfoni dei giornalisti il caso relativo alla squadra di Alessio Dionisi, ormai prossimo all’esonero.

Stefano Sorrentino sul momento del Palermo

“Non è sicuramente il massimo vedere il Palermo fuori dai playoff a marzo”, ha ammesso Stefano Sorrentino. “L’anno scorso, quando è stato esonerato Eugenio Corini, la squadra aveva 10 punti in più rispetto a ora. In quel momento si diceva che l’allenatore fosse l’unico grande problema del Palermo. Il calcio però dimostra che un tecnico fa tanto, ma anche i giocatori, la società e l’ambiente fanno altrettanto. È un mix di elementi. Non si può costruire un palazzo soltanto con gli ingegneri”. A testimoniarlo è anche il fatto che quest’anno il Palermo non sta facendo bene. “Il dato di fatto è la classifica, che al momento vede i rosanero noni. È anche vero però che se avessero vinto lo scontro diretto con la Cremonese sarebbero dentro la griglia dei playoff, che probabilmente era l’obiettivo del City Group per questa stagione. Adesso mancano poche partite e il Palermo deve provare a vincerle tutte, perché con questa rosa ne ha le carte in regola”.

Sebbene la colpa non sia solo dell’allenatore, Stefano Sorrentino non può dirsi contrario all’esonero di Alessio Dionisi. L’ex portiere non si sbilancia. “Quando giocavo, non mi piaceva tanto sentire gli ex calciatori dire cosa fosse giusto o sbagliato da fuori. Non è il massimo parlare di quello che il Palermo ha dentro lo spogliatoio. Non ho la sfera di cristallo, ma sicuramente se in questi anni ci fosse stata un’altra presidenza avremmo visto in panchina venticinque allenatori. A parte lo scherzo, il cambio di allenatore può servire solo se ne consegue un cambio di passo e il raggiungimento dei playoff tra le prime posizioni. Altrimenti, il rischio è di fare come l’anno scorso, ovvero cambiare l’allenatore ma fare peggio di prima. A priori, è sempre facile, ma poi contano i numeri e chi va in campo la domenica”. 

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La questione portieri

Infine, Stefano Sorrentino si è espresso sui suoi “numerosi” successori. I pali del Palermo infatti hanno visto in questa stagione tanti volti, tra infortuni ed errori. “Non credo che coi portieri ci sia un problema. Se il Palermo ne aveva due di livello, ovvero Desplanches e Sirigu, e a gennaio ha deciso di prenderne un terzo, è un chiaro segnale del fatto che Audero è il titolare. Non c’è da fare giri di parole. È chiaro che l’infortunio di Gomis a inizio stagione ha complicato un po’ le cose, perché il Palermo si è ritrovato a fare giocare quattro portieri diversi in una stagione. È un ruolo particolare. In rosanero, da Sirigu in avanti, praticamente tutti hanno avuto delle difficoltà a mantenere la maglia da titolare per molti anni. Solamente un altro c’è riuscito, poi ci sono stati tanti cambiamenti. È complicato. Adesso c’è Audero, mi auguro che faccia vedere quanto è bravo”, ha concluso.

Redazione Sporticily
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