Parla Walter Zenga: il club manager del Siracusa è intervenuto alla Milano Football Week, evento con tanti protagonisti del mondo del pallone. Tra i vari temi toccati dall’ex portiere dell’Inter e della Nazionale italiana ci sono anche quelli legati alla compagine siciliana. L’Uomo Ragno è stato uno degli elementi che ha contribuito al ritorno in Serie C degli azzurri. Ma non è ancora chiaro se il suo futuro sarà ancora in Sicilia. A rivelarlo è lo stesso Zenga, intercettato dai microfoni della Gazzetta dello Sport.
Siracusa, Zenga: “Conoscevo la Serie D, ruolo inaugurato con un successo”
Zenga è passato dal campo alla scrivania, lasciando il suo ruolo di allenatore (ricoperto, in passato, anche a Catania e Palermo) e trasformandosi in dirigente. Scelta che ha pagato, dato che a primo colpo è riuscito ad ottenere una promozione tra i professionisti.
Zenga racconta così il modo in cui si è approcciato al Siracusa: “Quando capisci che il tuo limite è arrivato, allora devi cambiare strada. Ho deciso di fare il dirigente, con un’esperienza in Indonesia. Poi ho conosciuto in uno studio televisivo il presidente del Siracusa (Alessandro Ricci, ndr.). Parlando con lui, è nata l’idea di andare a svolgere in Sicilia un ruolo dirigenziale, facendo da tramite tra il tecnico e la società. Abbiamo vinto il campionato di Serie D, che io conoscevo abbastanza bene perché mio figlio è stato per tanti anni in quelle categorie”.
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Per Zenga quanto raggiunto a Siracusa è un grande traguardo, ma oggi vuole capire se il suo percorso in Sicilia può continuare: “Vedere tutto quell’entusiasmo è un’emozione unica, perché è più forte e vissuta in un nuovo ruolo, che ho inaugurato con una vittoria. Adesso parleremo del futuro e capirò se hanno ancora bisogno di me. Diversamente… me ne farò una ragione: se pioverà, aprirò l’ombrello”.

